Canonizzazione dei due Papi, noi c’eravamo, ecco i numeri

1505169_438002463011054_8588728705798244359_nSono stati un milione e mezzo i pellegrini  arrivati nella Capitale. Secondo l’Ares 118 sono stati 1771 i pazienti trattati all’interno dei PMA (posto medico avanzato) posti nei punti cruciali a protezione dell’evento. 148 di questi  pazienti sono stati trasportati in ospedale per lo più in codice verde o bianco, dati da svenimenti, malori o contusioni.

Riguardo ai trasporti pubblici la metropolitana ha trasportato 800 passeggeri ogni due minuti. Quindici i borseggiatori arrestati. Circa 12mila le ore di straordinario per le forze dell’ordine.

Questo straordinario evento  è costato al comune di Roma più del previsto sono passati da 5 a 7 i milioni per costi extra che il Comune di Roma ha dovuto sostenere.

Lasciando la sala operativa della protezione civile, il Sindaco Marino ha dichiarato che “l’amministrazione di Roma ha dimostrato di saper lavorare in modo rigoroso. È stato uno sforzo straordinario, la città non solo è ordinata ma non ci sono stati disagi. Sono orgoglioso del lavoro di tutti, sono grato a tutti per la figura straordinaria che ci hanno fatto fare davanti al pianeta”.

La Protezione Civile ha messo in campo 3800 volontari di cui 2700 delle associazioni che collaborano con Roma capitale e 1100 operatori di associazioni della Protezione Civile Regionale.

350 operatori comunali del Dipartimento Tutela Ambientale -Protezione Civile appartenenti alla Direzione Protezione Civile e al servizio Roma giardini. Oltre un milione e mezzo le bottigliette di acqua distribuite capillarmente.

Il nucleo 116°  coordinato dal Presidente Enrico Lorenzetti e’ stato presente con più di 30 operatori tra soccorritori, medici e addetti di  protezione civile, numerosi gli interventi di soccorso sanitario grazie anche all’ausilio di 4 moto mediche mandate in supporto per l’occasione dal nucleo 1 di volpiano (Brescia) con 10 operatori  coordinati dal responsabile Sergio Facchetti.

Il Presidente Lorenzetti a fine evento, ha riunito i volontari complimentandosi di persona con tutti  per lo straordinario lavoro svolto, sia di unione del gruppo che di collaborazione con altri nuclei. Tutti uniti per un unico scopo.

Ufficio stampa 116° nucleo “Roma Litorale”

 

Cerimonia del 25 aprile: deposizione corona di fiori a Ostia, Acilia e Ostia Antica

Cerimonia del 25 aprile: deposizione corona di fiori a Ostia, Acilia e Ostia Antica
L’Amministrazione del Municipio X ha individuato tre luoghi per la Cerimonia. Saranno presenti Il Presidente Andrea Tassone, gli Organi Istituzionali del Municipio X, le Associazioni Militari del Territorio

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Cerimonia del 25 aprile: deposizione corona di fiori a Ostia, Acilia e Ostia Antica

Il 25 aprile è stato il giorno della conquista della libertà e della democrazia, così come è stata delineata e consacrata, nei suoi valori, nei suoi contenuti e nelle prospettive dei suoi futuri traguardi, nelle nostra Costituzione repubblicana. La Festa del 25 aprile era chiamata, fino a qualche anno fa , “Festa della Libertà”, oggi la “Festa del 25 aprile” viene chiamata “Festa della Liberazione”; è un’ occasione per ricordare che la libertà non è un valore gratuito che esiste automaticamente o una condizione che si mantiene da sola, la libertà va difesa giorno per giorno.

Come tutti gli anni il Municipio X venerdì 25 aprile 2014, procederà alla deposizione delle corone d’alloro, in omaggio ai caduti in guerra e a quanti hanno immolato la propria vita in difesa della Patria. L’Amministrazione del Municipio X ha individuato tre luoghi per la Cerimonia:

Ore 10.15 Deposizione corona presso la Stele dedicata ai Caduti di tutte le Guerre – Corso Regina Maria Pia – Ostia 

Ore 11.00 Deposizione corona presso la Stele dedicata ai Caduti di tutte le Guerre – Piazza Umberto I – Ostia Antica 

Ore 11.45 Deposizione corona presso la Stele dedicata ai Caduti di tutte le Guerre – Piazza dei Sicani – Acilia 

Saranno presenti Il Presidente Andrea Tassone, gli Organi Istituzionali del Municipio X, le Associazioni Militari del Territorio, autorità Militari, Civili e Religiose. Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione nazionale lanciava la parola d’ordine dell’insurrezione. Milano e le altre grandi città del Nord si liberavano dai tedeschi e dai nazisti mentre le truppe Alleate risalivano l’Italia. Il nostro paese riconquistava la libertà e la Democrazia.

Il 25 aprile 1945 vide le formazioni partigiane protagoniste della liberazione del nostro territorio italiano, ancora occupato dalle truppe nazi-fasciste, a coronamento di venti mesi di lotta segnata da grandi sacrifici, infiniti lutti, massacri di inaudita barbarie e dalla partecipazione corale del popolo Italiano alla Resistenza.

 

Fonte notizia: http://ostia.romatoday.it/

Nuova legge Protezione civile: svolta per il volontariato della Provincia di Roma

logoreglazionuovoÈ stata approvata il 6 febbraio dal Consiglio Regionale la proposta di legge relativa al Sistema integrato regionale di Protezione Civile di cui Massimiliano Valeriani è primo firmatario. Una legge che colma un vuoto normativo lungo trenta anni.

La Regione Lazio provvede con la questa legge a disciplinare e riordinare le funzioni in materia di protezione civile al fine di tutelare l’integrità delle persone e dell’ambiente dai danni derivanti da eventi calamitosi. La finalità è la creazione di un impianto in cui tutti i soggetti tra loro differenti siano connessi in un sistema operativo flessibile, tale da garantire le risposte più adeguate a tutela della collettività con particolare attenzione alla promozione delle politiche del territorio e dello sviluppo sostenibile, all’incremento del grado di resilienza intesa come la capacità dei soggetti che costituiscono il sistema di limitare le conseguenze dell’evento disastroso e di reagire ad esso ripristinando la situazione iniziale.

Tre le novità sostanziali introdotte dalla legge sul riordino della Protezione civile: la creazione di un’Agenzia, la valorizzazione del volontariato e quello della formazione permanente. Quello della Protezione Civile è un sistema complesso che non può prescindere da un’organizzazione il più possibile organica e funzionale in cui è fondamentale, sia in termini di previsione/prevenzione che di gestione, l’attività di coordinamento e controllo. Compito che deve essere svolto da una struttura in grado di garantire un’adeguata azione di organizzazione centrale sia in fase ordinaria che emergenziale ed è per questo che, analogamente a quanto già sperimentato positivamente in altre regioni italiane viene istituita l’Agenzia regionale di Protezione civile. Il volontariato è ormai elemento imprescindibile e insostituibile nella vita e nell’organizzazione della Protezione civile. Un valore aggiunto, peraltro un’attività gratuita e senza fini di lucro, da esaltare e valorizzare soprattutto per l’approfondita conoscenza dei territori sui quali si trovano ad operare. Infine, la legge riconosce l’importanza di un’adeguata formazione professionale di tutti i soggetti che partecipano al Sistema integrato regionale di Protezione civile. Finora la materia era regolata dalla legge 37 dell’11 aprile del 1985 che però non teneva conto dei riordini successivi e delle ripartizioni delle competenze derivanti dalla Bassanini e dalla riforma del titolo V della Costituzione. Oggi l’amministrazione del Lazio ha varato una legge che risponde alle esigenze del territorio. Esigenze che sono ovviamente diverse da quelle di trenta anni fa. Il mio ringraziamento va a tutti i gruppi della Pisana, che hanno consentito l’approvazione di questa legge in tempi record.
Dopo Anguillara e Genazzano, il Vice Presidente del consiglio Valeriani presenterà la nuova legge a Valmontone, Fiano e Ostia.

Crema, gli ex carabinieri diventano “ausiliari” dei vigili

Convenzione tra Comune e Anc: «Ma non si tratta di ronde». Funzioni di supporto alla polizia locale nelle manifestazioni, ma saranno i vigili a chiedere l’intervento in caso di necessità

di Pier Giorgio Ruggeri

Vigili Crema

Crema, 14 marzo 2014 – Quanta prudenza nell’accordo tra Comune di Crema e Associazione nazionale carabinieri, sancito da una convenzione ricca di ben 15 articoli e una premessa. Si stabiliscono subito diritti e doveri, si limitano le funzioni, si segna il territorio: comanda il Comune, poi il capo della Polizia locale.

Potete intervenire quando vi chiediamo una mano, sarete a supporto di eventi nei quali si prevede l’afflusso straordinario di gente. La parola sicurezza? Mai nominata. E quando si chiedono lumi, portando a esempio quel che succede a Trescore, dove i volontari girano la sera e segnalano movimenti sospetti, subito si erigono le barricate: «Non fanno parte dell’associazione: saranno bergamaschi», risponde il presidente Stefano Brusaferri.

Secondo la convenzione, spetta al capo della Polizia locale chiamare i soci dell’Anc quando ritiene di aver bisogno di una mano. Ma solo per eventi sportivi, culturali, ricreativi, religiosi, o vigilanza e assistenza davanti alle scuole. Il sindaco Stefania Bonaldi dice: «È una presenza amica, non di pattugliamenti, ronde o controlli. Queste persone svolgono attività di volontariato e serviranno per sgravare di alcuni compiti le forze dell’ordine. La convenzione dura un anno, poi si vedrà se funziona».

Il presidente dell’associazione, Brusaferri, entra nei dettagli: «Operiamo già a Castelleone e a Bagnolo. Gli iscritti sono 350 fra carabinieri in pensione o in attività, che sono 250, e soci simpatizzanti e parenti. I volontari che aderiscono a quest’iniziativa sono una ventina». Il capo dei vigili, Luciano Bisighini, spiega: «I volontari ci daranno una mano per fornire un servizio migliore ai cittadini e il loro apporto ci serve quando ci sono manifestazioni importanti o situazioni di emergenza, sempre riferite all’afflusso di gente, non di pericolo. Saremo noi a chiamarli e a coordinarli». Niente pattugliamenti, niente giri notturni in zone dove più si delinque, niente passeggiate per i quartieri a rischio furti.

Fonte notizia: ilgiorno.it

Bagnoletto, Protezione Civile Ass. Naz.Carabinieri e CdQ in difesa del territorio

Nuova sede per la Protezione Civile dell’Ass.Naz.Carabinieri. Il 116° Nuclelo “Roma Litorale” lasciata la storica sede presso la ex Vittorio Emanuele, ha spostato la base operativa a Bagnoletto nell’entroterra lidense.

116° foto

di Marco Mastrilli

Il gruppo uomini e donne della Protezione Civile, tutti volontari reclutati tra i militari e familiari in servizio e in congego dell’Arma dei Carabinieri, dopo mesi di impegno sulle proprie forze e non senza aver concorso a fronteggiare la recente emergenza alluvione di fine gennaio, inizia a vedere i frutti del proprio lavoro all’interno del piccolo fabbricato messo a disposizione del X Municipio per favorire un presidio operativo in una delle zone dell’entroterra maggiormente esposte in caso di emergenza. 

Questa nuova collocazione ha trovato immediato riscontro nel Comitato di Quartiere che sta cooperando e sostenendo i volontanri fidando nel loro supporto in caso di necessità. Un esempio davvero interessante e virtuoso di come pezzi della società civile possano sviluppare sinergie per sostenere le esigenze del territorio

Si intravede però un problema legato al fatto che i numerosi mezzi del Ass. Carabinieri, tra cui ambulanze e idrovore, attualmetente ospitati presso la vecchia sede a L.go Mare Toscanelli nell’edificio dell ex colonia, dovranno essere trasferiti presso la nuova sistemazione con tutti i rischi legati a possibili atti vandalici e manomissioni. Su questo punto c’è moltissima preoccupazione, sia da parte del Presidente del Nucleo Enrico Lorenzetti che degli stessi cittadini. “Purtroppo presto dovremo portare qui tutti i nostri mezzi e riteniamo possibile che possano diventare oggetto di vandalismi non essendoci alcun presidio nelle ore notturne. Sarebbe gravissimo non avere una piena efficienza in caso di emergenza.” conclude Lorenzetti. 
La speranza è che si possa presto trovare una soluzione con il X Municipio che speriamo si dimostrerà attento e proattivo nella gestione di questa criticità.

Fonte notizia: litoralenews.com

Papa Francesco all’Infernetto: tutto pronto per la visita di Papa Francesco a San Tommaso Apostolo“

Papa Francesco all’Infernetto: programma orari 16 febbraio 2014

papa francesco-3Infernetto è pronta. Da Ostia, Acilia, Palocco, Ostia Antica ma anche Roma sono previsti migliaia di fedeli. Papa Francesco sta per arrivare nel X Municipio. Domenica 16 febbraio, Papa Bergoglio si recherà in visita nella parrocchia di San Tommaso Apostolo all’Infernetto (via Lino Liviabella, 70) nel cinquantesimo della sua fondazione, avvenuta il 19 febbraio 1964, e a meno di un anno dalla dedicazione del nuovo complesso parrocchiale, datata 13 aprile 2013. Ad accogliere il Santo Padre, intorno alle 16, ci saranno il cardinale vicario Agostino Vallini e il vescovo Paolo Schiavon, ausiliare del settore Sud della diocesi di Roma, il parroco don Antonio D’Errico e i sacerdoti del presbiterio parrocchiale.

Al suo arrivo Papa Francesco incontrerà i bambini del catechismo e i ragazzi che riceveranno il sacramento della Confermazione: “Stanno preparando dei doni da offrirgli”, anticipa don D’Errico, che guida la comunità dal 2002. Quindi il Pontefice si intratterrà con alcuni disabili e malati della parrocchia: “Nel nostro territorio abbiamo anche dei centenari e ben 11 case di riposo”. Nei locali della parrocchia si tengono le attività di “Happy time”, associazione formata da famiglie di ragazzi con diversi tipi di disabilità: anche con loro si intratterrà Papa Francesco, domenica prossima.

Poi saluterà alcuni dei piccoli battezzati nell’anno con i loro genitori; quindi incontrerà i membri del Consiglio pastorale parrocchiale e poi avrà ancora il tempo per confessare cinque persone. “Ci prepariamo a incontrare il nostro vescovo con la preghiera – spiega il parroco – affinché questo dono possa aiutarci nella fede e nella vita cristiana”.

Alle 18 il Santo Padre presiederà l’Eucaristia, “il fulcro della visita”, come la definisce don Antonio che sarà sull’altare per concelebrare insieme al cardinale Vallini, al vescovo Schiavon, al vicario parrocchiale don Pierangelo Margiotta – ordinato sacerdote da Papa Francesco lo scorso 21 aprile 2013 -, al vicario cooperatore don Philip Larrey e ai collaboratori parrocchiali don Antony George Pinto e don Francis Chigozie Onyia. Alla Messa parteciperanno anche i sacerdoti della Prefettura, che non concelebreranno ma distribuiranno la comunione. Durante l’offertorio, “consegneremo al Papa un aiuto concreto per i poveri”. Circa 400 dei tanti partecipanti previsti prenderanno posto nell’aula liturgica, per tutti gli altri sarà allestito un maxischermo nel piazzale davanti alla chiesa.

Nella parrocchia dell’Infernetto, oltre all’associazione San Tommaso onlus, che si occupa della distribuzione di vestiario, suppellettili per la casa e prodotti per l’infanzia a chi ne ha bisogno, si segnala la presenza dei gruppi Pi-Greco che, come spiega il parroco, “si occupano di ricerca, studio e informazione sulle sette e sui nuovi movimenti religiosi alternativi e interviene nelle famiglie colpite da questi fenomeni”.

Papa Francesco all’Infernetto: programma orari 16 febbraio 2014

Tra le iniziative promosse dalla parrocchia in preparazione alla visita di domenica, giovedì 13 alle 18, la Messa presieduta dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che terrà una meditazione sulla Evangelii gaudium, e venerdì 14 quella celebrata dal vescovo Paolo Schiavon.


Fonte notizia: Romatoday

PROTEZIONE CIVILE: CANGEMI (NCD), RAPIDA ATTUAZIONE NUOVA LEGGE E SU DIRETTORE AGENZIA

Protezione-Civile-Regione-Lazio(AGENPARL) – Roma, 06 feb – “Abbiamo approvato una legge di riordino delle protezione civile, attesa da troppi anni, che configura un sistema integrato e più efficiente, adeguando la normativa alle funzioni sempre più complesse della protezione civile e confermando una attenzione importante della Regione Lazio ad un comparto che svolge compiti delicati e fondamentali sul territorio regionale”. Lo dichiara Giuseppe Cangemi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra in merito all’approvazione in Consiglio regionale della legge di riordino della protezione civile. “Siamo orgogliosi di aver dato un contributo a questa legge che nasce tre anni fa per volontà della ex Giunta di centrodestra – aggiunge – l’opposizione ha lavorato con impegno e senso di responsabilità, sia in commissione che in aula, per arrivare ad un testo che riconosce la centralità del volontariato, colonna portante della protezione civile. Resta qualche ombra, soprattutto sul mantenimento delle competenze delegate alle province, enti ormai di fatto svuotati di ogni competenza, e sull’istituzione della Consulta regionale per la protezione civile, organismo che di fatto appesantisce un sistema che questa legge invece vuole agile e snello. Resta, comunque, la soddisfazione di aver concluso un lavoro normativo importante a cui ora occorre dare in tempi rapidi piena attuazione. La credibilità di questa legge, tuttavia, – conclude Cangemi – si giocherà tutta sulla scelta del futuro direttore della nuova Agenzia regionale di protezione civile e torno a chiedere alla Giunta che si scelga una figura interna all’amministrazione regionale, in cui non mancano professionalità riconosciute, premiando merito e competenza e non cedendo a logiche di spartizione politica: sarebbe il punto di non ritorno e il fallimento dell’intera legge. In questi giorni di emergenza maltempo i volontari della protezione civile regionale hanno dimostrato ancora una volta di rappresentare essere un supporto necessario alle popolazioni, lavorando senza sosta, e con grande spirito di sacrificio. Questa legge vuole essere una risposta concreta che la Regione Lazio dà per rendere il loro lavoro ancora più agevole e garantito”.

Municipio X: approvata memoria di giunta su emergenza idrogeologica

municipio-x-approvata-memoria-di-giunta-su-emergenza-idrogeologicaOstia – La Giunta del X Municipio ha approvato questa mattina una memoria nella quale, oltre a fare il punto dell’accaduto in questi giorni di emergenza idraulica, si dà mandato al presidente Andrea Tassone di chiedere la massima priorità al tavolo di emergenza con Regione Lazio (Assessorato Ambiente, Ardis, CbTar, Protezione Civile regionale) e Comune di Roma (Protezione Civile, Assessorato, Ambiente, Assessorato Politiche Sociali), per verificare e chiarire l’efficacia degli Enti competenti, affrontare le emergenze idrogeologiche sociali ancora in corso, pianificare gli interventi complessivi relativi l’assetto idrogeologico del territorio e la gestione delle emergenze ambientali e sociali.

Per quanto concerne la gestione dei canali di bonifica, nel documento si chiede siano immediatamente rifinanziati e realizzati gli interventi, affidati al CBTAR ma cancellati dal bilancio regionale nel 2011. Inoltre, alla luce di quanto accaduto e di quanto potrebbe ancora accadere, è necessario verificare quali siano le competenze scientifiche di chi attualmente gestisce il CBTAR: appare plausibile, infatti, che occorra una maggiore capacità sia di monitoraggio dello status della rete idrogeologica, sia di gestione delle emergenze, sia di progettazione scientifica delle opere necessarie alla messa in sicurezza. Urgente chiarire anche quali attività ed interventi abbia messo in campo il CBTAR immediatamente prima e durante l’emergenza dal 31 gennaio ad oggi.

In merito alla funzione della Protezione Civile, è emersa l’inderogabile necessità di predisporre un piano speditivo di emergenza maggiormente coordinato ed efficace, in primo luogo istituendo un Centro Operativo stabile nel territorio del X Municipio, dotato di risorse ed operatività irrinunciabili in aree di eccezionale rischio.  Nella memoria, inoltre, si segnala che tra i maggiori problemi che hanno aggravato l’emergenza idraulica si rileva quello relativo lo stato della rete fognante, che in numerosi casi è apparsa non sufficiente a gestire il deflusso delle acque. Altro tema affrontato è quello del rifacimento della rete stradale dissestata dalle acque, per cui occorrono risorse immediate. Infine, nella Memoria si chiede anche la collaborazione della Protezione Civile del Comune nella gestione dell’emergenza sociale relativa le persone che, ad oggi, non sono ancora in grado di rientrare nelle proprie case, parte delle quali sono ancora ospitate grazie alla collaborazione tra Municipio e GdF.

 Fonte notizia: ostiatv.it

Allerta meteo Roma: si fanno i conti con i danni

mazzei intervento acqua alta Venerdì 31 Gennaio 2014, inizia a piovere e le previsioni non danno buone prospettive. La Protezione Civile del Comune di Roma lancia l’allerta meteo, un violento nubifragio si abbatte sulla capitale. Inizialmente non sembra essere preoccupante, ma la pioggia non si ferma e la situazione inizia a farsi seria. Tutte le associazioni di volontariato di Roma e comuni limitrofi vengono allertate ma quello che non ci si aspettava era la grande quantità di acqua che ha lasciato in ginocchio Fiumicino, Ostia antica, Bagnoletto e tutto il litorale Ostiense. Stessa sorte per le zone di Prima porta, Capena e Castelnuovo di Porto, zona Aurelia e così via fino a Viterbo dove è deragliato un treno, fortunatamente senza riportare feriti.

I volontari del 116° nucleo di Protezione Civile Associazione Nazionale Carabinieri partono per i primi interventi con acutopompe idrovore, in soccorso dei residenti della zona di Bagnoletto per poi spostarsi verso Ostia antica, Ostia e Fiumicino.

Come riporta Marco Mastrilli  su www.litoralenews.com :“Sfiorato il dramma a Bagnoletto dove un’automedica impegnata in un soccorso, su codice rosso, è rimasta bloccata a causa dell’acqua alta sulla strada. Provvidenziale l’intervento di un mezzo fuori strada della Protezione Civile Associazione Carabinieri che, autorizzato dal 118, ha accompagnato in urgenza il personale medico presso l’abitazione e successivamente la paziente al Pronto Soccorso del Grassi. “In emergenza la cooperazione tra strutture impegnate operativamente è fondamentale per la sicurezza dei cittadini” afferma raccontando il fatto Enrico Lorenzetti, Responsabile Ass. Naz. Carabinieri e protagonista della vicenda a lieto fine.”

Gia delle prime ora si evince quindi, che non sarà una sola notte di lavoro bensì un lungo e stravolgente calvario (vedi foto) che si protrae gia da 5 giorni e che ancora oggi, Mercoledì 5, non trova fine. Dopo la breve tregua di Martedì, durata metà giornata, secondo le previsioni meteo continuerà a piovere finanche tutto Giovedì 6.

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Il Comune di Roma tira dunque le somme: viene riconosciuto lo stato di calamità, i cui danni sembrano raggiungere l’ammontare di 100 milioni di Euro.

 

La speranza è che da Venerdì si possa iniziare a mettere in sicurezza, e ripulire strade  e case.

 

Mauro Calogero
116° Nucleo Protezione Civile “Roma Litorale”Ass. Naz. Carabinieri