PROTEZIONE CIVILE: AL VIA LA FORMAZIONE PER OLTRE 1.200 OPERATORI E VOLONTARI

pro_civileAvviato il nuovo Piano formativo rivolto sia al personale dell’Agenzia che agli operatori delle 420 associazioni di volontariato iscritte negli elenchi della Regione

27/01/2015 –  L’Agenzia regionale di Protezione Civile, in collaborazione con l’ Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni Pubbliche (ASAP),  ha avviato il nuovo Piano formativo rivolto sia al personale dell’Agenzia che agli operatori delle 420 associazioni di volontariato iscritte negli elenchi della Regione.

Da questa settimana partono 25 edizioni da 8 ore del corso “Sicurezza del volontariato”. Saranno coinvolte almeno 900 unità  e l’obiettivo è la tutela della salute e della sicurezza degli operatori di Protezione civile che operano sui diversi contesti e scenari emergenziali  con attività di soccorso di supporto e assistenza alla popolazione: dai  terremoti alle alluvioni.

Al via anche la terza e la quarta edizione del corso di “Elicooperazione”. Durerà 8 ore, coinvolgerà oltre 200 volontari di protezione civile e consentirà agli operatori di comprendere come operare negli scenari di emergenza di antincendio boschivo (AIB) che prevedono l’impiego dell’elicottero. Si terrà al centro polifunzionale di Caprarola.

Si è già tenuta la seconda edizione del corso “Tecniche di gestione dei campi d’accoglienza”, che ha coinvolto in totale 70 operatori volontari. Il corso ha avuto luogo nella sede della Direzione Regionale del Lazio e nella Scuola di Formazione Operativa dei Vigili del Fuoco di Montelibretti, dove i corsisti si sono avvalsi anche della professionalità nell’allestimento dei campi si soccorso dei vigili del fuoco.

Il piano formativo dell’Agenzia di protezione civile ha avuto inizio nei mesi di novembre e dicembre 2014  con la realizzazione di due edizioni del corso “Tecniche ed interventi sui beni culturali” e ha coinvolto almeno 70 volontari che hanno potuto acquisire le tecniche e le procedure per la rimozione, la catalogazione, l’imballaggio e il trasporto delle opere d’arte dagli edifici pregevoli per arte e storia lesionati da evento sismico.

“Con questi corsi coinvolgeremo oltre 1.200 operatori con l’obiettivo di creare una base comune di conoscenze, di capacità, di modalità operative, di procedure condivise, consentendo, in tal modo, agli operatori volontari di protezione civile di acquisire competenze sempre più qualificate  – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo per poter operare nel modo migliore e in piena sicurezza negli scenari emergenziali in cui sono chiamati ad operare e per assumere una migliore consapevolezza del ruolo della Protezione Civile nella società”.

Allerta Meteo Lazio e Roma: da domani forti rovesci e temporali, il bollettino della protezione civile

primo-piano_allerta-meteo Lazio copiaAllerta maltempo domani pomeriggio nel Lazio per 36 ore. “Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal pomeriggio di domani e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio ‘precipitazioni a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono inoltre venti forti dai quadranti occidentali , con rinforzi sino a burrasca forte e con mareggiate sulle coste esposte“. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un avviso di criticità idrogeologica nelle Zone di Allerta del Lazio: codice giallo su Roma, Appennino di Rieti, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente ha emesso l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555″.

Allerta Meteo anche a Roma

“A seguito dell’allerta diramata dal Sistema di Protezione Civile Regionale, si informa che dal pomeriggio di domani, giovedi’ 29 gennaio, e per le prossime 24-36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita’, frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono inoltre venti forti dai quadranti occidentali, con rinforzi fino a burrasca forte e con mareggiate sulle coste esposte”. Lo comunica in una nota la Protezione Civile di Roma Capitale.

“Paga o il virus distruggerà il pc”: ora gli estorsori chiedono il riscatto

Da Cryptolocker a Cryptowall, privati e aziende sono sotto scacco di software che rubano documenti privati. Si infiltrano attraverso pagine trappola e chiedono di pagare in bitcoin per riavere il materiale sottratto

di RICCARDO LUNA, REPUBBLICA.IT

050836765-bf4f8335-0061-4cef-91bd-b49edd8853f3INIZIA tutto con un messaggio anonimo. Come nei sequestri di persona. Dice più o meno: il tuo computer è stato sequestrato, tutti i documenti sono stati criptati e verranno distrutti se non paghi subito un riscatto. Attenzione: non in euro o in dollari ma in bitcoin, la misteriosa moneta elettronica che garantisce un anonimato assoluto. La somma richiesta varia ma in questo momento un privato cittadino se la cava  –  si fa per dire  –  con circa 600 euro: “circa” perché la quotazione dei bitcoin varia moltissimo e c’è il rischio che dal momento della conversione dei soldi a quello del versamento il valore sia mutato considerevolmente e che occorra provvedere ad una integrazione. Di corsa, però. Il tempo viene scandito da un orologio con il conto alla rovescia: di solito ti danno 72 ore per obbedire al ricatto e poi, zac!, il tuo computer viene svuotato di tutto come una zucca ad Halloween. Nel messaggio ci sono poi alcune varianti che ricordano moltissimo le dinamiche dei sequestri di persona. Tipo: “Qualunque azione farai per decifrare da solo i documenti comporterà la distruzione di tutti i file”. Oppure: “Se vuoi la prova che siamo in grado di restituirti i file integri, possiamo mostrartene cinque a scelta”. La foto di compleanno dei tuoi bambini o un documento bancario riservato diventano così lo strumento per rompere gli indugi: pagare!, e sperare che i malfattori siano di parola e inviino la chiave per decifrare i documenti e tornarne in possesso.

Sembra la trama di un film e invece è tutto vero: tenetevi forte perché il 2015 nel digitale sarà anche l’anno dei sequestri di computer (e di telefonini, come vedremo). Per la rete si aggira una mandria di trojan ( non è una battuta, tecnicamente si chiamano così). I loro nomi sono diversi (Cryptolocker, TorrentLocker, Cryptowall) ma fanno la stessa cosa: entrano di soppiatto nei nostri personal computer, di solito tramite finti allegati mandati da mittenti sconosciuti o fasulli; eludono i controlli degli antivirus e rapidamente criptano tutti i documenti. A quel punto parte la trattativa usando una rete Internet parallela che garantisce anonimato a prova di National security agency.

Si chiamano ransomware, software per il riscatto, e sono l’ultima moda anche se non sono una novità assoluta. Un anno fa l’Europol annunciò trionfalmente di aver smantellato la gang che teneva in scacco l’Europa: il capo era un 27enne russo di stanza negli Emirati Arabi; gli altri erano russi, ucraini e georgiani che agivano dalla Costa del Sol, in Spagna. Ma evidentemente quella brillante azione non è bastata, anzi, se il solo Cryptowall 3.0 negli ultimi 100 giorni avrebbe raccolto 30 milioni di dollari. Ieri per esempio, su Twitter, il bollettino di guerra era impressionante: Cryptowall ha cancellato l’intera libreria musicale di una piccola radio del Michigan e preso in ostaggio tre studi legali in British Columbia; nel frattempo si registrava un “attacco massiccio” di Cryptolocker in Sud Africa, Olanda e paesi nordici; mentre Torrentlocker impazzava in Australia e Nuova Zelanda (220 mila dollari in un mese, pare). Torrentlocker è lo stesso trojan che in ottobre ha infestato gli obsoleti personal computer di alcuni comuni italiani. Il sindaco di Bussoleno, per esempio, avrebbe deciso di pagare cosa che la città di Detroit negli Stati Uniti non ha fatto ma il prezzo del riscatto in quel caso era decisamente alto: 800 mila dollari. Ben fatto!, secondo il Centro reclami per crimini informatici del Fbi ma anche in questo caso, alla linea della fermezza si contrappone quella delle trattative: lo sceriffo di una contea del Tennessee ha ammesso di essersi piegato a Cryptowall per riavere 72 mila referti di autopsia, foto di scene del crimine e testimonianze. Come dargli torto?

Le ultime versioni dei ransomware sono particolarmente raffinate e prendono di mira i telefonini con il trojan che si nasconde in un link curioso su Facebook e Twitter o in una applicazione scaricata fuori dai circuiti ufficiali: secondo gli ultimi dati sarebbero alcuni milioni i telefonini già colpiti. Intanto il “servizio clienti”, chiamiamolo così, è molto migliorato: pagare è diventato più facile e alla fine i malfattori ti chiedono di dire a tutti i tuoi contatti sui social network che davvero hai riavuto i tuoi file, insomma che sono stati di parola. Infine va tenuta d’occhio la versione porno che agisce sul senso di colpa di molti navigatori maschi: in questo caso il messaggio che ti arriva afferma che sei stato beccato a visitare siti pornografici con minori e che puoi riavere il controllo del tuo computer solo pagando una multa altrimenti le prove finiscono alla polizia postale. In qualche caso però è provato che è lo stesso trojan a mettere le prove “false” della navigazione su siti pedopornografici come è accaduto ad una 12enne americana che ha avuto il telefonino “sequestrato” e ha denunciato tutto. In ogni caso, vale sempre la regola: occhio a cosa cliccate in rete.

Fonte notizia repubblica.it

La Protezione Civile si potenzia. Al via i corsi di formazione per 1200 tra volontari e personale regionale

Schermata-2015-01-20-alle-12.15.19Parte il nuovo Piano formativo rivolto al personale dell’Agenzia della Protezione Civile e agli operatori delle 420 associazioni di volontariato iscritte negli elenchi della Regione Lazio.

“Con questi corsi – commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – coinvolgeremo oltre 1.200 operatori con l’obiettivo di creare una base comune di conoscenze, di capacità, di modalità operative, di procedure condivise, consentendo, in tal modo, agli operatori volontari di protezione civile di acquisire competenze sempre più qualificate. Questo per poter operare nel modo migliore e in piena sicurezza negli scenari emergenziali in cui sono chiamati ad operare e per assumere una migliore consapevolezza del ruolo della Protezione Civile nella società”.

A partire da questa settimana verranno svolte 25 edizioni da 8 ore del corso “Sicurezza del volontariato”, in cui saranno coinvolte almeno 900 unità, che ha per obiettivo la tutela della salute e della sicurezza degli operatori di Protezione civile che operano sui diversi contesti e scenari emergenziali con attività di soccorso di supporto e assistenza alla popolazione: dai terremoti alle alluvioni. Contemporaneamente al centro polifunzionale di Caprarola si terranno la terza e la quarta edizione del corso di “Elicooperazione” di 8 ore, che coinvolgerà oltre 200 volontari di protezione civile, e che consentirà agli operatori di comprendere come operare negli scenari di emergenza di antincendio boschivo (AIB) che prevedono l’impiego dell’elicottero.

Si è svolta sabato scorso invece la seconda edizione del corso “Tecniche di gestione dei campi d’accoglienza”, che ha coinvolto in totale 70 operatori volontari. Il corso ha avuto luogo nella sede della Direzione Regionale del Lazio e nella Scuola di Formazione Operativa dei Vigili del Fuoco di Montelibretti dove i corsisti si sono avvalsi anche della professionalità nell’allestimento dei campi si soccorso dei vigili del fuoco.

Il piano formativo che l’Agenzia di protezione civile sta attuando ha avuto inizio nei mesi di novembre e dicembre 2014 con la realizzazione di due edizioni del corso “Tecniche ed interventi sui beni culturali” e ha coinvolto almeno 70 volontari che hanno potuto acquisire le tecniche e le procedure per la rimozione, la catalogazione, l’imballaggio e il trasporto delle opere d’arte dagli edifici pregevoli per arte e storia lesionati da evento sismico.

Fonte: RomaReport.it

Se il problema sono i volontari: la risposta del Dipartimento della Protezione Civile

“Quello di questi giorni è un dibattito superato dal tempo: il volontariato oggi garantisce quantità e qualità di intervento unica“: la risposta di Roberto Giarola (DPC) all’intervista del segretario FNS CISL Roberto Mannone

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Riportiamo l’intervento di Roberto Giarola, dirigente servizio volontariato e coordinatore affari giuridici e legislativi del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, intervenuto alla trasmissione di Radio1 Voci del Mattino in seguito alle dichiarazioni del segretario FNS CISL Roberto Mannone al quale anche Anpas ha dato una risposta

Non c’è evento in cui gli italiani non abbiano potuto misurare concretamente la grandissima capacità di intervento e la professionalità raggiunta dal volontariato. Il volontariato è una delle componenti fondamentali del nostro sistema come tutte le altre componenti.

Quello emerso negli ultimi giorni è un dibattito superato dal tempo perché è irrealistico oggi presumere che il sistema pubblico faccia tutto da solo quando i margini di recupero, di efficienza nell’attività delle componenti pubbliche sono macroscopici.

Il volontariato oggi garantisce quantità e qualità di intervento unica: è una delle parti del nostro sistema di protezione civile, una delle particolarità ammirata all’estero e più imitata. Vengono in Italia anche da paesi extraeuropei per capire come funziona e come si è integrata nel sistema.

È una grandissima ricchezza salvata su una caratteristica del migliore spirito italiano: la capacità di intervento in solidarietà e in questo lo valorizziamo.

Il volontario di protezione civile svolge compiti e ambiti di attività sui quali vigili del fuoco non operano e capacità di far lavorare insieme queste componenti è l’obiettivo che riesce sempre: c’è tanta collaborazione tra le due parti e integrazione nei lavori di svolgere.

Il volontariato si occupa anche di interventi di altissima professionalità:non pensiamo al volontariato di protezione civile come persone che fanno cose facili. Fanno cose impegnative che richiedono preparazione addestramento, qualificazione sulla quale questa gente investe molto tempo.

L’addestramento significa sottrarre fine settimana alle proprie famiglie, significa impegnarsi su fronti con altissime professionalità: interventi subacquei, alle attività che curano le radiocomunicazioni in emergenza, gli interventi di assistenza alla popolazione, al soccorso in montagna o in grotta

La riforma della Protezione civile. La norma di protezione civile è stata codificatea nel 1992, ma da allora è stata modificata molte volte con una serie di interventi parziali o settoriali, a volte sotto la spinta dell’emotività legata ad un evento o ad una calamità particolare.

Oggi questo testo ha forti incoerenze interne per questo è necessario un intervento sistematico con una visione generale per ripartire rimettendo in fila i concetti positivi che nella nostra legge ci sono e che hanno fatto della protezione civile italiana una delle protezioni civili più efficaci a livello non solo europeo.

I principi fondamentali della legge sono validi a partire da quello chiave che protezione civile è un servizio nazionale, un sistema con diverse componenti e strutture dove ognuno concorre con le sue capacità e professionalità. La visione complessiva del sistema, della filiera dell’evento dalla previsione a l’intervento in emergenza al superamento dell’emergenza è ancora valido ancora oggi. Ciò che serve è una revisione di una serie di disposizioni organizzative e gestionali che sono state modificate nel tempo. Un intervento di revisione, ma non dei principi.

Fonte Anpas

Arma dei Carabinieri. Il nuovo Comandante Generale è il Generale Tullio Del Sette.

tullio-del-sette-comandante-generale-carabinieriIl generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette è il nuovo comandate generale dell’Arma dei Carabinieri. Lo ha annunciato su Twitter il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ringrazia per l’operato svolto il comandante uscente, Leonardo Gallitelli. – Il già pensionato Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli “salvatore” di Roma.

«Carabinieri, grazie al Gen. Gallitelli per l’eccellente lavoro svolto. Auguri e buon lavoro al Gen. Del Sette #culturadelladifesa». Questo il tweet del ministro Pinotti.

Fonte: IlMessaggero.it

Protezione Civile di Roma Capitale. Cristina D’Angelo è il nuovo direttore

Schermata-2014-11-10-alle-16.36.20I migliori auguri di buon lavoro a Cristina D’Angelo, che da oggi guiderà la Protezione Civile di Roma Capitale”, dichiarano il sindaco Marino e l’assessore all’Ambiente e Rifiuti Estella Marino. “Siamo certi”, proseguono, “che saprà affrontare questo delicato incarico con competenza e rigore. Le ondate di maltempo, che negli ultimi anni hanno interessato sia il Paese che la Capitale, chiamano gli enti pubblici ad uno sforzo sempre maggiore di organizzazione per prevenire i danni al territorio e ai cittadini. Un sentito ringraziamento va invece al direttore uscente della Protezione Civile del Campidoglio, Mario Vallorosi, per il lavoro svolto con grande competenza e passione, assieme agli straordinari volontari del corpo”, concludono.

Fonte: Romareport.it

Avviso di Criticità idrogeologica ed idraulica regionale

10/11/2014 – 

logoreglazionuovoSulla base delle previsioni disponibili, della situazione meteo in atto e dello stato di saturazione del suolo,

il Centro Funzionale Regionale ha emesso un Avviso di Criticità idrogeologica ed idraulica regionale, valido dalle ore 16.00 del 10 novembre 2014 e per le successive 24-32 ore, valutando i seguenti livelli di criticità sulle Zone di Allerta della Regione Lazio:

Codice Arancione per rischio idrogeologico localizzato su Bacini Costieri Nord (A);

Codice Giallo per rischio idrogeologico localizzato su Bacini Costieri Sud (F), Bacino Medio Tevere (B), Roma (D).

E’ stato altresì diramato un Allertamento del sistema di protezione civile regionale (Bollettini, Avvisi, AllertamentiZone di Allerta di appartenenza dei vari Comuni della Regione Lazio).

I possibili effetti al suolo associati ai diversi livelli di criticità sono consultabili nella

Tabella degli Scenari di criticità idrogeologica ed idraulica.

Per informazioni è attivo il Numero Verde del CFR: 800.276570.

Protezione civile: Gabrielli, e’ stata costantemente depotenziata

images(AGI) – Roma, 29 ott. – “Si e’ progressivamente messo mano a un depotenzionamento della Protezione civile” con una serie di interventi legislativi dall’approccio “ragionieristico”. Lo ha affermato Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile nel corso delle audizioni davanti alle commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, riguardo alla recente alluvione che ha colpito la Liguria e i territori di Parma e Grosseto. “Non sono Ponzio Pilato – ha ribadito -.
Io applico le leggi che fate voi. Se vogliamo cambiare le regole del gioco, sono pienamente d’accordo. Ma in democrazia il Parlamento fa le leggi e noi funzionari le applichiamo. Oggi ci avete dato un tir con un motore di una cinquecento, se ci aiutate ad aumentare la carburazione, possiamo farla funzionare meglio”.
“Spesso si dice che si spende piu’ per l’emergenza che per la prevenzione. Ma non e’ assolutamente vero. Di fatto si e’ riequilibrata la situazione: non si spende per la prevenzione e non si spende per l’emergenza. Ormai da anni – ha continuato Gabrielli – i cittadini che patiscono un evento calamitoso, non solo non hanno visto il becco di un quattrino, ma non hanno la benche’ minima certezza di quel che accadra’ in futuro. E dover dire questo quando incontro cittadini e amministratori locali e’ l’amarezza piu’ grande”. (AGI) Eli .

MALTEMPO, ALLERTA METEO: ANCORA TEMPORALI FORTI AL CENTRO NORD. CRITICITA’ ROSSA IN LIGURIA

primo-piano_allerta-meteo Centro nord

Una perturbazione di origine atlantica determinerà nelle prossime ore un nuovo sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche che continuerà a coinvolgere le regioni centro-settentrionali del Paese. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso meteo prevede il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e successivamente in Umbria con quantitativi localmente molto elevati sulla Liguria centro-orientale, sull’appennino emiliano, sulla Toscana centro-settentrionale e sui settori settentrionali di Piemonte e Lombardia. Dalla tarda mattinata di domani le precipitazioni interesseranno anche Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi criticità rossa per rischio idrogeologico localizzato su Liguria centrale ed orientale, criticità arancione, per rischio idraulico diffuso, su Lombardia occidentale e parte del Piemonte e per rischio idrogeologico su Lombardia centrale e di Nord-Ovest; criticità gialla, invece, è prevista su Liguria orientale, Friuli Venezia Giulia, parte del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Lazio. Per la giornata di domani, poi, è previsto il persistere della criticità rossa sulla Liguria cui si aggiungono i settori settentrionali della Lombardia, di quella arancione per rischio idraulico diffuso su Lombardia occidentale e parte del Piemonte e per rischio idrogeologico su Lombardia, Toscana e parte del Veneto; la criticità, infine, sarà gialla su Liguria orientale, Friuli Venezia Giulia, parte del Trentino Alto Adige, della Valle d’Aosta, della Lombardia, del Piemonte, del Veneto, dell’Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

fonte: Protezione Civile Nazionale