Ostia, di nuovo incendi alla pineta delle Acque Rosse

004072015162640_media1Oggi Sabato 4 Luglio i volontari del 116° Nucleo di protezione civile “Roma Litorale” dell’Associazione Nazionale Carabinieri, si sono visti impegnati su un incendio divampato nel primo pomeriggio nella pineta delle Acque Rosse in prossimita’ di via delle Azzorre. Immediato l’intervento in quanto il Nucleo nei week end presidia la zona per tutta la giornata.

I fatti: un cittadino che transitava in Via delle Azzorre notando la fitta coltre di fumo ha immediatamente allertato la squadra che a sua volta ha messo in allarme la centrale operativa regionale, avviando cosi una escalation coinvolgendo i vigili del fuoco e altre associazioni di volontari. Da subito ci si e’ resi conto che la situazione stava degenerando essendo presente anche un leggero vento che avrebbe spinto le fiamme verso una zona piu ampia della pineta . Il primo intervento del 116° Nucleo e’ stato determinante per arrestare l’avanzamento delle fiamme, l’arrivo dei vigili del fuoco di Ostia  e delle altre associazioni quali, Anvvfc di Ostia,  The Angels di Acilia e Appio Claudio da Roma, hanno reso possibile lo spegnimento totale dell’incendio, bonificando successivamente tutta l’area. Sono andati bruciati circa 1000 metri quadrati di sterpaglie. Sconosciute le cause dell’incendio. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

E’ ormai da prima dell’inizio dell’estate che la pineta delle Acque Rosse viene investita da incendi di grandi proporzioni, fortunatamente poche settimane fa’ e’ stata tagliata l’erba ormai secca, creando delle zone dette “taglia fiamme” per evitare la propagazone delle stesse in altre zone, specialmente nelle aree vicino le abitazioni e sul lato della via Ostiense e Via del Mare.

Proprio oggi l’assessore ai lavori pubblici del comune di Roma Capitale, Maurizio Pucci, intervenendo ad una conferenza stampa, ha presentato un piano di prevenzione degli incendi  dichiarando che Roma e’ una citta con situazioni delicate per le zone verdi e aggiunge che si sta organizzando una task-force per una campagna sull’antincendio.

 

Mauro Calogero
UFFICIO COMUNICAZIONI PER L’ESTERNO
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Ostia, piazza Anco Marzio più sicura grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri

fondatori(AGR) L’associazione Nazionale Carabinieri di Ostia assicurerà il decoro urbano e la tranquillità nell’area pedonale di piazza Anco Marzio. Infatti, il presidente Daniele Lambertini afferma: “A seguito di specifica richiesta di collaborazione ‘per la tutela ed il mantenimento del

decoro urbano della zona del Centro Commerciale Naturale Lido di Roma’ si comunica che l’Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione Roma – Ostia Lido, con delibera del

Consiglio Direttivo del 4 giugno u.s., ha accettato tale proposta ed inizierà un’attività di osservazione e controllo all’interno dell’area pedonale che insiste su Piazza Anco Marzio dal primo sabato del mese di luglio 2015 e si protrarrà fino alla fine del mese di agosto, solamente nei giorni festivi”.

Fonte AGR

Festa 2 Giugno, record ai giadini del Quirinale

DSC_0057Grande affluenza ieri nei giardini del Quirinale in occasione della Festa della Repubblica, tanto che l’apertura è stata anticipata alle 13.30 e la chiusura è stata prorogata fino alle 19.30. Nel corso del pomeriggio li hanno visitati 20.700 tra cittadini e turisti. Ma l’afflusso è stato da record. La Questura di Roma ha deciso di chiudere alla circolazione delle auto tutte le strade limitrofe alla piazza del Quirinale. Una fila di persone in coda a perdita d’occhio. Magistrale è stata l’assistenza alla popolazione da parte dei volontari di protezione civile, gestita interamente dall’Associazione Nazionale Carabinieri, dalla distribuzione di acqua,vista la giornata particolarmente calda, all’assistenza sanitaria dove il Nucleo 116° che era presenteDSC_0068 con 1 ambulanza 1 automedica e personale sanitario qualificato, si è visto particolarmente impegnato in ben 19 soccorsi sul posto e un trasporto in ospedale. Una particolarità è stata l’assistenza ai cittadini disabili e famiglie con bambini piccoli i quali per evitare la lunga  fila sotto il sole, venivano accompagnati dai volontari del nucleo Roma1 fino all’entrata del palazzo.

In occasione dell’apertura, il Presidente Mattarella ha annunciato che dal 23 Giugno il palazzo del Quirinale sarà aperto in maniera più ampia, un primo percorso sarà gratuito, se si esclude un piccolo ticket di prenotazione. La visita per gruppi sarà su prenotazione. Poi ci sarà un secondo ulteriore percorso di circa un’ora che sarà a pagamento guidato da volontari del Touring Club, giovani studiosi e personale della Presidenza della Repubblica nel quale si potranno ammirare le porcellane dei Savoia, alcuni arredi, una parte dei giardini, il museo delle carrozze e altro.

 

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Incendio a Ostia alle Acque Rosse

Incendio a Ostia, paura in via Acque Rosse: a fuoco il parco Clemente Riva
20150518_160859ll rogo si è sviluppato poco dopo le 14.30. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e dei volontari del 116° Nucleo  A.N.C e dell’associazione vigili del fuoco in congedo  che hanno circoscritto le fiamme, spegnendole in pochi minuti bonificando poi tutta la zona interessata.

L’incendio ha interessato il parco Clemente Riva dietro la scuola delle Acque Rosse. Sono andate a fuoco le sterpaglie del parco che si trova alle spalle della scuola.

Nessun pericolo per i bambini che al momento dell’incendio si trovavano nell’istituto. I volontari del 116° nucleo e la Anvfc, sono rimasti fino al definitivo spegnimento e a bonificare tutta la zona,  affinche i bambini, ancora nell’istituto, non arrivasse del fumo, facendo cosi in modo di poter continuare a giocare all’interno della scuola stessa.

Sul posto anche gli uomini del X gruppo Mare che hanno chiuso al traffico via delle Acque Rosse e via delle Baleniere angolo via delle Azzorre.

 

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Protezione Civile del Lazio, c’è la cricca? Grave denuncia penale e contabile

297«Una cabina di regia occulta che coordinava con il Direttore dell’Area Volontariato – Enti Locali – Sala operativa la spartizione dei finanziamenti alle associazioni di Protezione Civile o la fornitura dei mezzi». Questo si legge nel dossier sulla Protezione Civile del Lazio finito sul tavolo della Procura della Repubblica di Roma e del Procuratore della Corte dei Conti regionale.

DENUNCIA TERREMOTO
Scarsa trasparenza, favoritismi, sprechi, controlli fantasma, piccoli clan tra associazioni “amiche” e altre boicottate, rimborsi e spese pagate senza verifiche, mezzi usati per scopi diversi da quelli per cui vengono dati e acquisiti. Questo il presunto scandalo su cui punta il dito il Consigliere regionale Fabrizio Santori. Non un semplice annuncio o il solito esposto che dice cose, senza esporsi in prima persona con una denuncia penale vera e propria.
L’aveva annunciato e l’ha fatto: il 3 marzo l’ha protocollata presso le due Procure, quella penale e quella contabile. Vicende e accuse sono certo tutte da verificare, ma la questione è pesante, visto che riguarda un settore strategico per la sicurezza dei territori e delle popolazioni. Settore nel quale opera un esercito di persone in gamba e serie. Nelle cui fila, però, ci sarebbe qualche pecora nera o qualche gregge intero furbetto e potrebbero scoppiare diversi bubboni, se è vero ciò che denuncia il Consigliere Santori. Il suo dossier è frutto di segnalazioni dall’interno, ossia da vari operatori della Protezione Civile laziale stanchi di subire presunte ingiustizie, vessazioni e di vedere messa a rischio l’operatività e l’efficacia della macchina degli interventi.

SISTEMA ‘OPACO’
Ecco in sintesi cosa dice la denuncia: oltre 6 milioni e 773mila euro dati dalla Regione Lazio, tra il 2011 e il 2013, «senza bando o criterio oggettivo, in assenza di qualunque criterio di trasparenza, senza tener conto delle peculiarità territoriale ma soprattutto, in molti casi, senza alcun obbligo di rendicontazione puntuale in capo alle associazioni». In effetti, secondo quanto riportato nella denuncia, Santori ha dovuto sudare e bussare non poco per ottenere certi documenti presso gli uffici della Regione, ricorrendo, per sapere avere informazioni, anche a controlli incrociati nei quali «venivano riscontrate numerose omissioni di documenti ed atti».
Singolare, poi, quando si è sentito rispondere dal Direttore della Sala operativa che per mero errore materiale non erano state inviate 13 determinazioni relative all’erogazione di ben un milione e 157mila euro e altre 3 su fornitura e potenziamento attrezzatura e mezzi.
Se alcuni ricevevano soldi e altre risorse senza tante finezze burocratiche, «molte associazioni, pur ricomprese nelle determinazioni di affidamento dei fondi, a distanza di anni non hanno mai ricevuto le somme impegnate. Alle stesse non è mai stata fornita alcuna spiegazione. Molte associazioni lamentano un sistema che ostacolerebbe l’iscrizione delle stesse nell’elenco regionale per il regolare accreditamento».

FAVORITISMI, DOVE SONO I CONTROLLI?
Mentre nei confronti di chi riceve «non esiste alcun controllo esercitato dalla Regione Lazio – denunica Santori – in merito all’utilizzo in via esclusiva dei mezzi ed automezzi concessi all’associazioni di Protezione Civile per i soli usi e fini delle stesse, con esplicito divieto all’uso promiscuo ovvero a livello privato o addirittura per aziende private. Non esiste altresì alcun controllo, nemmeno formale, in merito al chilometraggio effettuato dai predetti mezzi, posto che la Regione Lazio accetta nell’ambito della rendicontazione la voce “carburanti utilizzati”. Risultano essere stati avvistati dei mezzi di Protezione Civile in cantieri privati».
Il Consigliere parla anche di «un tentativo di ostacolare o escludere alcune associazioni di Protezione Civile che maggiormente lamentavano l’assenza di sostegno da parte della Regione Lazio e che denunciavano da tempo un sistema non trasparente per la ripartizione delle risorse». E quindi, «diverse associazioni non sono state mai attivate né coinvolte dalla sala operativa regionale», spiega il denunciante.

SICUREZZA BALLERINA
Massima stima, ripetiamo, a chi si prodiga nell’associazionismo della Protezione Civile e ai bravi funzionari che senz’altro sono la maggioranza. Ma nel contesto descritto dalla denuncia emergerebbero anche possibili falle nella macchina degli interventi e dei soccorsi. Nel servizio AIB  (anticendio boschi aereo), afferma il Consigliere Santori, «sulla base di una ricerca fatta da un ispettore Enac e da un avvocato, sarebbe emerso del materiale comprovante gravi violazioni delle regole dell’aria e dell’appalto». Un appalto AIB della Regione «sarebbe stato redatto su misura» per una certa società elicotteristica «e firmato dal Dott. Fegatelli nel 2009». Fegatelli, per la cronaca, è l’ex dirigente regionale arrestato a gennaio 2014 nell’àmbito della scandalo rifiuti “Cerronopoli”. Ci sono poi il caso della base per elisoccorso pizzicata con l’equipaggio del servizio antincendio  assente ingiustificato o quello dell’elicottero usato per altre attività anziché per spegnere roghi.
E la distribuzione di kit antincendio boschivo per la sicurezza personale dati senza tenere conto dell’effettivo numero degli operatori?
Più in generale, diverse associazioni disponibili  24 ore su 24 in tutto il territorio del Lazio con tanto di convenzione ufficiale, non sarebbero in realtà mai state attivate né coinvolte dalla Sala operativa regionale. Come mai? In qualche nubifragio, si racconta nella querela, invece di attivare chi aveva mezzi ad hoc, attrezzature idonee e idropompe e aveva sede vicino alle aree colpite, hanno chiamato altre associazioni non solo più lontane ma persino sprovviste di pompe idrovore necessarie a prosciugare i siti allagati! Tra i tormentoni dei politici c’è la sicurezza. Ebbene, in mano a chi sta e come viene gestita la delicata macchina dei soccorsi nel Lazio?

Fonte notizia:Ilcaffè.tv

Cambio al vertice della Protezione civile, arriva Curcio: “Perfetta continuità con linea precedente”

curcio_fabrizio_adnE’ l’ingegner Fabrizio Curcio, ex direttore dell’Ufficio emergenze della Protezione Civile, il nuovo capo del Dipartimento. A dare l’annuncio in conferenza stampa è stato il prefetto Franco Gabrielli, capo dipartimento uscente e ora nuovo prefetto di Roma.

“Il dipartimento della Protezione civile resterà quello di oggi, di ieri e di domani” ha detto Fabrizio Curcio, in una dichiarazione di piena continuità con la gestione Gabrielli. “Le problematiche sono identiche – ha aggiunto, dopo aver ringraziato il presidente del Consiglio e il suo ex capo Gabrielli – ci sarà perfetta continuità” con una “conduzione che è stata chiara, lineare e trasparente: mi inserisco in questa linea di piena continuità, conscio che il sistema della Protezione civile è ben orientato”. Una continuità, ha concluso, che proseguirà anche nei confronti dell’informazione “come è stato fino a oggi”.

Fonte notizia adnkronos

Gli incubi del capo della Protezione civile Gabrielli, il Vesuvio e il terremoto in Calabria

L’area Flegrea è la più a rischio nel mondo per l’altissima concentrazione di popolazione, Stiamo aggiornando piano evacuazione anche via mare’

Oscar:Sorrentino, grazie Fellini, Maradona, Scorsese

Gabrielli, i miei incubi sono il Vesuvio e il terremoto in Calabria

“Ho due incubi notturni, il Vesuvio e il terremoto in Calabria. Sono queste le aree con maggiore criticità dal punto di vista della protezione civile”. Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli, a margine di un incontro in Campidoglio sul terremoto dell’Aquila. “Il Vesuvio e la zona dei Campi Flegrei – ha osservato il capo della protezione civile – sono l’area più rischiosa al mondo, non tanto per la pericolosità del vulcano in sé, ma per la concentrazione delle popolazione”. Gabrielli ha spiegato che “il piano di evacuazione è stato aggiornato nel 2001 e lo stiamo riaggiornando in questi giorni. Dovrebbe prevedere l’evacuazione di quasi un milione di persone in 72 ore, con una parte anche via mare. E potrebbe essere pronto quest’anno”.

Fonte ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

A Ostia apre la prima ‘bau beach’ del mare di Roma

a-ostia-apre-a-la-prima-bau-beach-del-mare-di-romaOstia – A Ostia ha aperto i cancelli la prima ‘bau beach’ del mare di Roma. La notizia sta rimbalzando in rete in queste ore. Contenti i proprietari dei cani che non dovranno arrivare fino a Maccarese, nel vicino comune di Fiumicino, dove da ormai una decina di anni fa è stata inaugurata la prima spiaggia dedicata ai quattro zampe e ai loro amici umani. Lo spazio, che si trova in prossimità del primo cancello vicino ad un fosso di bonifica, il canale Pantanello o Palocco sulla spiaggia di Castelporziano, non consentirà però di far fare il bagno ai cani in quanto vi è il divieto di balneazione a causa dell’inquinamento della foce. L’area, di circa 150 metri, dopo essere stata individuata, era stata approvata dal municipio X lo scorso mese di febbraio nel corso del consiglio municipale. A denunciare la situazione era stata nei giorni scorsi l’associazione Earth, che nel 2014 aveva fatto ricorso al Tar nel 2014 contro l’ordinanza del comune di Roma che vietava ai proprietari di cani l’accesso in spiaggia da maggio a settembre, elevando in caso di mancato rispetto del divieto multe tra i 50 e i 300 euro.

Il giudice, a luglio 2014, aveva accolto il ricorso dell’associazione ambientalista. La sentenza imponeva al Campidoglio di individuare una porzione di spiaggia adatta a portarvi i cani. “Peccato che su quel tratto di spiaggia perduri da anni il divieto di balneazione, come attestano anche le ordinanza del sindaco che si sono succedute negli anni. Quella parte di litorale è infatti attraversata da un canale contenente numerosi colibatteri fecali come constatato dall’Arpa, pericolosi per la salute di animali e persone”, aveva precisato Earth. L’assessore ai lavori pubblici e al litorale Antonio Caliendo, da parte sua, aveva dichiarato che “essere riusciti finalmente a donare un pezzo di spiaggia agli amanti degli animali è una grande conquista”, aggiungendo che “i cani comunque non potrebbero, per legge, farsi il bagno ma la spiaggia sarà dotata di tutti i comfort per il loro benessere” e che “il bando per l’affidamento ad un’associazione è già pronto per essere approvato”. Il delegato degli animali del Municipio X, Matteo Signori, interpellato, su questa vicenda ha preferito non pronunciarsi.

La delibera è stata approvata dal parlamentino lidense il 12 febbraio scorso.  “Finalmente dopo l’affidamento provvisorio dello scorso anno, Roma Capitale avrà un’area da dedicare agli amici a quattro zampe – ha spiegato Eliseo Franzese, presidente della commissione ambiente e litorale del Municipio –. La spiaggia sarà fruibile durante la stagione balneare, la cui apertura sarà disciplinata da un’ordinanza del sindaco di Roma, Ignazio Marino. Sarà attrezzata con strutture a noleggio che saranno mobili e dunque rimovibili alla fine della stagione balneare. Non sarà prevista, invece, nessuna attività legata alla somministrazione”.

Fonte notizia: OstiaTv

Ex Dazio Via Ardeatina, niente Protezione Civile. “Ringraziamo la Cattoi”

Ex Dazio Via Ardeatina, niente Protezione Civile. “Ringraziamo la Cattoi”

Bloccato l’iter che avrebbe permesso all’ex Dazio di via Ardeatina di ospitare il Polo della Protezione Civile. Per il Municipio VIII si tratta dell’ “ennesimo atto di arrogante centralismo della Giunta Capitolina”

L'ex Dazio-2

Sfuma il sogno di dotare il Polo della Protezione Civile del Municipio VIII di una sede operativa adeguata. L’ ex Dazio, situato all’incrocio tra via Ardeatina e via di Tor Carbone, resta terra di nessuno. O meglio, non sarà più la sede dei vari gruppi di volontari che operano nel territorio municipale.

LA DELUSIONE DEI VOLONTARI – L’area, occupata di frequente, era già stata perimetrata con una serie di new jersey in cemento. All’interno dovevano trovarvi posto i mezzi del Polo di Pronto Intervento. “Proviamo grande  amarezza ed una profonda delusione – ha commentato il Presidente della Brigata Garbatella –  E’ un’altra sconfitta del volontariato e dei cittadini, quindi di quelle persone che mettono a disposizione il proprio tempo libero quando Roma Capitale va sott’acqua o quando c’è bisogno di assistere la popolazione. Fortunatamente abbiamo un ufficio di 3 metri quadrati che il Municipio ci ha messo a disposizione. Lo dobbiamo condividere con 50 volontari e tre associazioni. Ma almeno – ironizza Bartolomei –abbiamo una sede”.

LA LUNGA VICENDA – Non è soddisfatto neppure il Municipio per questa scelta. “Si ringrazia di cuore l’Assessora al Patrimonio Cattoi e l’intera Giunta capitolina per l’ennesimo atto di arrogante centralismo che comporta gravi ripercussioni negative per l’intero territorio” premette il Presidente Andrea Catarci, che poi ricostruisce la vicenda. “La storia parte da lontano. Dopo un lungo iter, lo scorso anno il Municipio ha preso in carico l’area, in stato di degrado con cumuli di rifiuti e accampamenti di fortuna. Abbiamo proceduto alla bonifica della zona, al posizionamento di una recinzione e di un cancello nel cortile di pertinenza nonché alla demolizione di un prefabbricato abusivo adibito ad attività commerciale. Quindi – prosegue il racconto – abbiamo firmato  un protocollo di intesa con le associazioni di Protezione civile Millennium, Brigata Garbatella e il Gruppo Volontari dei Sommozzatori, al fine di fare di quegli spazi un punto di riferimento per gli interventi di tutela del territorio e in particolare per il contrasto alle emergenze ambientali. Tutto sembra procedere per il meglio. Poi  il Dipartimento del Patrimonio rinviene un verbale di consegna dei locali all’AMA, per la realizzazione di bagni pubblici in occasione del Giubileo del 2000″.

A RISCHIO OCCUPAZIONE – Eppure, i problemi non sono arrivati dall’azienda municipalizzata “Malgrado l’AMA si dichiari immediatamente disponibile a restituire gli spazi, essendo venuta meno la funzione a servizi igienici ed avendo peraltro disdetto le relative utenze, il Dipartimento ha posto il veto al progetto perseguito dal Municipio, bloccando tutto e rifugiandosi nella comoda posizione di nullafacente”. C’è poi un rischio, che Catarci sottolinea. ” Proprio in questi giorni si ripropongono le situazioni del passato, con uso improprio del territorio e questo determinarà la necessità di numerosi interventi futuri per riportare la situazione alla normalità”. Dunque la struttura, senza presidio della Protezione Civile, potrebbe tornare alla mercè di eventuali occupazioni. C’è poi un altro tema, non secondario: il Municipi aveva scommesso su quel progetto. Peraltro ” l’articolo 68 del Regolamento Decentramento Amministrativo prevede la titolarità degli Enti municipali su tali immobili”. Ma evidentemente non è stato sufficiente, perchè ormai è chiaro che il Polo di Protezione Civile, non troverà più posto nei locali dell’ex Dazio.

Fonte notizia RomaToday.it

Roma Teatro Mongiovino:”LA PROTEZIONE CIVILE SIAMO ANCHE NOI”

DSC_0003Si è svolta, Sabato 21 Febbraio 2015 presso il teatro Mongiovino a Roma Organizzata dal raggruppamento cooordinamenti regionale del Lazio dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, Prociv italia e Fe.P.I.Vol (Federazione Pronto Intervento del Volontariato) un’assemblea straordinaria, che ha visto coinvolti quasi 300 volontari di diverse organizzazioni di protezione civile della Regione Lazio, per ribadire l’appartenenza del volontariato al sistema integrato di protezione civile ed affrontare tematiche legate alla vita e alle condizioni degli operatori. E’ intervenuto il nuovo Direttore dell’agenzia regionale del Lazio, Dr. Gennaro Tornatore, lo stesso ha potuto verificare che le organizzazioni intevenute si sono dimostrate determinate e compatte nell’affrontare le diverse tematiche che preoccupano il mondo del volontariato.
All’ordine del giorno si sono affrontati i seguenti argomenti:

• Nuovi criteri di erogazione dei contributi regionali e trasparenza nell’erogazione
• Ruolo attivo dei volontari al sistema integrato di protezione civile
• Formazione ed addestramento
• Esercitazioni di protezione civile
• Servizio di protezione civile di Roma Capitale
Il tema che piu stava a cuore alle associazioni, e stato incentrato nel sottolineare che i futuri fondi da assegnare alle associazioni, siano destinati con maggiore trasparenza ed omogeneità, al fine di garantire la possibilità di poter acquistare mezzi ed attrezzature per affrontare le emergenze nel territorio in cui si opera.

Si è inoltre discusso sulla possibilità di ritiro e riassegnazione di beni strumentali di proprietà della Regione Lazio, dati in comodato d’uso ad alcune associazioni.

La Regione Lazio si è resa disponibile, (come già ha iniziato a fare) ad organizzare corsi di formazione rivolta ai volontari al fine di far crescere la loro professionalità. Il volontariato, se pur ben addestrato ed organizzato, ribadisce con fermezza che non intende sostituirsi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel soccorso tencnico urgente; ma intende collaborare al loro fianco laddove ve ne fosse bisogno.

Si è accennato inoltre che da “voci di corridoio” si vorrebbe istituire il gruppo Comunale di Roma Capitale. Così facendo, le associazioni che fino ad oggi hanno operato durante i grandi eventi e le emergenze che hanno colpito il territorio di Roma, hanno il timore di non essere piu impiegati. Contrari a questa cosa, il volontariato propone al Direttore dell’ufficio di Roma Capitale ed all’Assessore competente, di stipulare apposite convenzioni con le associazioni del territorio, al fine di risparmiare ingenti somme per l’acquisto di mezzi, attrezzature, dispositivi individuali di protezione, formazione, accertamenti medici e quant’altro previsto dalla vigente Legislatura, in quanto tutto ciò è già disponibile attaverso le organizzazioni che fin d’oggi hanno operato per la protezione civile capitolina. Si auspica perciò l’apertura di un tavolo con le Istituzioni per la discussione di questo argomento.
L’assemblea si conclude con la dimostrazione, che il volontariato di protezione civile è presente, motivato e compatto ed affonterà con fermezza il proprio ruolo, al fine di mettersi a disposizione delle istituzioni e del cittadino.
Ufficio comunicazioni carabinieri.net