XXIII Raduno Nazionale a Milano per i 130 anni dell’Associazione Nazionale Carabinieri

130esimo-milanoIl XXIII Raduno dell’Associazione Nazionale Carabinieri, reso più importante dalla coincidenza con il 130° anniversario di fondazione della stessa, si svolgerà a Milano nei giorni 17, 18 e 19 giugno 2016.

IL PROGRAMMA:

SABATO 11 GIUGNO 2016

  • ore 12.00 – Palazzo Reale: Inaugurazione Mostra cimeli dell’Arma e dell’ANC;
  • ore 13.00 – Via Dante: Mostra fotografica dell’Arma dei Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, 1866-2016

 

VENERDI’ 17 GIUGNO 2016

  • ore 18.00: Incontro Presidente Nazionale con i Soci delle Sezioni estere;
  • ore 21.00 – Arena di Milano: Lancio Paracadutisti del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. A seguire: Carosello Storico del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo

 

SABATO 18 GIUGNO 2016

  • ore 10.00 – Piazza del Duomo – Palazzo Reale: Cerimonia Alzabandiera;
  • ore 10.30 – Piazza Diaz: Deposizione corona Monumento al Carabiniere;
  • ore 11.00 – Duomo di Milano: Santa Messa, Officiata dall’Ordinario Militare;
  • ore 12.30 – Giardini Montanelli Corso Venezia – Via Palestro: Presentazione del campo e dei mezzi della Protezione civile ANC;
  • ore 21.00 – Piazza del Duomo: Concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri.

 

DOMENICA 19 GIUGNO 2016

  • ore 8.00: ammassamento dei radunisti in Corso Venezia angolo Via Palestro;
  • ore 09.00 – Corso Venezia – Piazza S. Babila: Rassegna dei reparti schierati da parte del Comandante Generale e del Presidente Nazionale;
  • A seguire, sfilata lungo Corso Vittorio Emanuele, con resa degli onori alle Autorità in Piazza del Duomo;
  • Deflusso in Piazza Castello.

 

PDFVedi la brochure di presentazione dell’evento realizzata da Publimedia

Tutti i dettagli e per info sul sito www.assocarabinieri.it

 

Protezione civile: Barilla in campo con 100 dipendenti (e una cucina)

Obiettivo portare un “piatto caldo”, nei luoghi colpiti da disastri naturali. Nasce così la Colonna Mobile d’Emergenza di Barilla, composta da un camion-cucina e quasi 100 volontari pronti all’intervento: gli Angeli Barilla, dipendenti del Gruppo formati per prestare soccorso immediato.

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Terremoti, frane, disastri naturali. Di fronte alle emergenze, un piatto di pasta può portare l’atmosfera di “casa” anche nelle situazioni più critiche. Partendo da questa idea, il Gruppo Barilla ha predisposto una Colonna Mobile d’Emergenza dando vita anche al primo gruppo di volontari Barilla di Protezione Civile: gli Angeli Barilla. Un impegno economico e umano, come scrive l’azienda in una nota, «per dare il proprio contributo alla salvaguardia della popolazione e del territorio del nostro Paese».

Tutto è cominciato utilizzando un vecchio camion Barilla dove è stata preparata una cucina mobile per poter intervenire nei luoghi colpiti da dissesti naturali: entro 4 ore dalla chiamata su tutto il territorio Nazionale. Obiettivo è garantire la preparazione e somministrazione di alimenti nelle prime 72 ore sia ai Volontari di protezione Civile impegnati che alla popolazione colpita dalla calamità. Mobile e autonoma, può garantire la produzione di circa 500 pasti caldi in breve tempo ed è stata integrata con un modulo cucina dedicato a celiaci. Ma la la vera novità del progetto, informa sempre l’azienda di Parma, è data dagli Angeli Barilla dipendenti del Gruppo coinvolti in un corso di formazione per diventare volontari base della Protezione Civile e per contribuire, qualora ce ne sarà necessità, al funzionamento della Colonna. A oggi sono state formate quasi 100 persone. L’iniziativa è stata ideata dal Gruppo in sinergia con il Comitato Provinciale della Protezione Civile di Parma, e un contributo di Number 1 e Riso Gallo.

Fonte notizia: www.vita.it

 

ALLERTA METEO Protezione Civile per il 16 e 17 gennaio 2016. Nevicate sino alle coste

41992_1_2Fase Previsionale 17 gennaio 2016
Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori settentrionali della Sicilia e sulla Calabria meridionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– sparse su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, settori settentrionali e orientali della Basilicata e settori ionici centrali della Calabria, con quantitativi cumulati puntualmente moderati sulle regioni centrali adriatiche e versanti settentrionali del Gargano, deboli altrove.
Nevicate:
– al di sopra dei 100-300 m, con sconfinamenti fino al livello del mare, su Marche, Abruzzo e Molise, in locale sconfinamento all’Umbria e ai rilievi del Lazio nord-orientale, con apporti al suolo da deboli a moderati, specie sui versanti adriatici dell’Appennino;
– al di sopra dei 200-400 m su Campania orientale, Basilicata centro-settentrionale e Puglia centro-settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati;
– al di sopra dei 300-500 m, in abbassamento fino ai 100-300 m con sconfinamenti fino al livello del mare nei rovesci più intensi, sui versanti settentrionali della Sicilia e sulla Calabria meridionale, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti sui citati settori siciliani, da deboli a moderati su quelli calabresi;
– sui settori alpini settentrionali, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in ulteriore generale sensibile diminuzione; gelate mattutine, serali e notturne nelle zone interessate dalle nevicate.
Venti: forti dai quadranti settentrionali sulle regioni centro-meridionali, con rinforzi di burrasca specie sui settori adriatici, ionici ed appenninici della penisola e sulle isole maggiori; forti o di burrasca settentrionali sui settori alpini; localmente forti settentrionali sulla Liguria.
Mari: da agitati a molto agitati il Mare ed il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia; agitati i restanti mari meridionali e l’Adriatico centrale; molto mossi i restanti bacini.

Fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

SEMINARIO INFORMATIVO SULLE DISABILITA’ NELLE EMERGENZE

Il 25 novembre si è tenuto a Roma presso l’Istituto Superiore Antincendi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il Convegno sul soccorso alle persone disabili organizzato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dalla Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport della Regione Lazio e dall’Agenzia di Protezione Civile della Regione Lazio.
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26/11/2015 – Il convegno, che ha visto la partecipazione di oltre 300 volontari della protezione civile e del terzo settore, provenienti da tutto il Lazio ha, tra gli altri interventi, illustrato un’applicazione che consente ai non udenti di comunicare attraverso un traduttore simultaneo della lingua dei segni ed ha annunciato l’organizzazione di un ciclo di corsi di formazione per i volontari con l’obiettivo di fornire indicazioni sulle più semplici modalità di aiuto a persone con esigenze speciali.

“La cultura della disabilità negli operatori del soccorso – ha detto il direttore centrale dell’emergenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Romano – rappresenta un valido strumento di crescita professionale e d’incremento delle capacità di interfacciarsi con le diverse esigenze che possono essere incontrate negli eventi emergenziali”.

Il Vice Presidente del Consiglio della Regione Lazio Massimiliano Valeriani, ha posto l’attenzione sull’importanza della formazione, come una delle attività più rilevanti del nuovo sistema di protezione civile mentre Immacolata Postiglione, del Dipartimento della Protezione Civile, ha sottolineato come il convegno “rappresenti concretamente l’integrazione tra i Vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile, su un tema tra i più delicati che il nostro moderno sistema di ha il dovere di affrontare: il soccorso a persone speciali”.

Al centro dell’incontro fondamentali sono state le testimonianze di persone appartenenti ad associazioni onlus che vivono quotidianamente l’assistenza a persone con esigenze speciali.

EMERGENZA MALTEMPO BENEVENTO

PARTENZA DELLA COLONNA MOBILE DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE LAZIO A BENEVENTO

23 ottobre 2015 – parte per benevento la colonna mobile della protezione civile della regione lazio per affrontare l’emergenza maltempo. E’ partita su richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

La colonna mobile composta da 57 tra operatori di volontariato e funzionari regionali, con 25 mezzi per il movimento terra che opereranno in aiuto al territorio, a supporto della popolazione e in attivita’ di pulizia e rimozione del fango sulle strade intorno all’area industriale e all’interno del Pastificio Rummo a Benevento dopo le alluvioni che hanno colpito nei giorni scorsi il territorio campano.

La colonna mobile regionale del Lazio ha sostituito’ quella delle Marche e restera’ sul territorio beneventano fino a nuove disposizioni da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione civile.

Gli operatori partiti alla volta di Benevento fanno parte delle organizzazioni di volontariato di tutte e cinque le province laziali.

iL 26 Ottobre si e’ provveduto al cambio turno, inviando sul posto altre Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della Regione Lazio in sostituione di quelle già intervenute. L’Agenzia Regionale di Protezione Civile e le squadre di Volontariato sono state  impegnate in questo territorio fino al termine dello stato emergenziale.

Tra questi anche 116° nucleo “Roma Litorale” alternando 2 squadre di volontari i quali vanno in complimenti del nostro Presidente Enrico Lorenzetti per aver dato immediata disponibilita’ per tale emergenza.

Deceduto il Gen. Di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Luigi MAGLIUOLO, Ispettore regionale ANC per il Lazio

Immagine15-220x300Il Generale Magliuolo  non era un Generale comune, è stata una grande figura militare e umana. Era soprattutto un uomo d’azione sempre in prima linea, insieme a tutti i suoi carabinieri, era fuori  da  ogni  retorica, come nelle sue azioni e nei suoi comportamenti, con il suo rigore, il suo attaccamento alle regole e all’onore della divisa dei Carabinieri.

E’ stato sempre un modello di uomo al servizio degli altri, un vero servitore dello Stato. La figura del generale Magliuolo è stata di quelle che lasciano il  segno, per questo  oggi  è  un  giorno  di  enorme  tristezza  non  solo  tra  quelli  che  amava definire i suoi ragazzi, ma tutti i militari in genere. Le esequie si sono tenute il 30 settembre, presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, sita in Piazzale del Verano, alle ore 12,00. Molte le presenze istituzionali e militari dell’arma a rendere onore al Generale scomparso.

Bruno Sbaraglia www.gentecomuneweb.it

Protezione civile in difficoltà e mancano gli aiuti dalla Regione Lazio

procivLATINA – “Il volontariato di protezione civile è fra le più importanti e numerose risorse operative a livello regionale per quanto attiene la lotta attiva agli incendi boschivi, in particolar modo nei territori montani e impervi. Quest’anno la stagione estiva è oltremodo impegnativa sul fronte degli incendi, così come non avveniva da anni. La provincia più colpita è quella di Latina, seguita da Roma e da Frosinone. Per tali motivi, ci saremo aspettati da parte della regione Lazio maggiore attenzione verso le associazioni di volontariato per metterle in condizioni di svolgere l’attività di prevenzione e spegnimento incendi, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che, la regione stessa, ha promulgato nel corso degli anni”. Lo dichiarano in una nota Piero Balistreri, presidente Lazio dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo volontariato e protezione civile; Cristiano Bartolomei, presidente Prociv Italia Coordinamento Lazio; Enrico Lorenzetti, coordinatore Lazio dell’Associazione Nazionale Carabinieri; Roberto Cotterli, coordinatore Lazio Federazione Pronto Intervento del Volontariato; Vincenzo Carlini, presidente Comitato Regionale Anpas Lazio.

“In particolare – prosegue la nota – la Regione dovrebbe: formare i volontari; fornire i D.P.I (dispositivi di protezione individuale) direttamente o attraverso contributi economici; finanziare od organizzare le visite mediche di idoneità; stabilire le modalità di intervento e i criteri di rimborso delle spese sostenute, attraverso apposite convenzioni. Di tutto quanto elencato è stato fatto qualcosa, con colpevole ritardo, o proprio nulla.

Il volontariato di protezione civile regionale vive una profonda crisi economica e d’identità in quanto, a seguito dell’istituzione della nuova Agenzia di Protezione Civile del Lazio avvenuta a Dicembre dello scorso anno, sono state bloccate tutte le forme di sostegno che la Regione aveva istituito a suo favore!

Nel frattempo il volontariato ha continuato a fornire instancabilmente il proprio servizio a tutela dell’ambiente e dei cittadini a proprie spese e rischio.

Infatti, i contributi per le visite mediche (obbligatorie ai sensi della legge 353/2000) le cui spese sono state anticipate dai singoli volontari, solo in questi giorni, a campagna Antincendio Boschivo quasi conclusa, sono stati erogati. Contributi che permettono di eseguire visite per meno dei due terzi dei volontari impiegati, il resto è a spese dei volontari. Inoltre una ventina di associazioni sono state completamente escluse dalle visite senza che ne sia chiaro il motivo.

Per avere i rimborsi delle spese che stiamo sostenendo, dobbiamo attendere 2 o 3 mesi ( a campagna AIB ultimata) in quanto, solo in questi giorni, la Regione ha predisposto un’ atto di regolarizzazione per le associazioni che tra l’altro, prevede un rimborso allo 80% della rendicontazione presentata!!

Per l’attività ordinaria (assicurazioni, manutenzioni e carburante) i contributi non possono ancora essere determinati poiché solo in data 11.08.2015 è stato pubblicato il regolamento con i criteri per la loro assegnazione
Nel mentre le associazioni si stanno indebitando con i fornitori; in molti casi, non ottenendo credito, i Presidenti hanno dovuto anticipare personalmente le somme.
Il regolamento citato è stato elaborato senza il coinvolgimento preventivo del volontariato e le regole sono state determinate a giochi fatti.

I corsi antincendio che la Regione deve erogare ai volontari, prima di impegnarli nella lotta attiva agli incendi, sono ancora in fase di svolgimento. Al termine, saranno formati solo una parte dei volontari, perché l’agenzia di protezione civile non è stata in grado di organizzare i corsi per i volontari effettivamente impiegati.
Addirittura in due province, non sono stati fatti corsi, obbligando i volontari a spostarsi nelle province limitrofe con limitati posti disponibili.
Non c’era un accordo di programma in convenzione con il Corpo Forestale e i Vigili del Fuoco?

La sala operativa regionale sconta un ritardo tecnologico che non permette l’integrazione dei sistemi di comunicazione.
Questo genera spesso incomprensioni e scarsa efficienza.
Inoltre non esistono regole procedurali chiare e note a tutti gli attori che operano nei vari scenari.
Tutto questo denota una scarsa capacità professionale di chi gestisce la sala operativa.
Inoltre sono stati evidenziati, da parte dei volontari impiegati sul campo, comportamenti della sala operativa che hanno creato equivoci istituzionali con le forze dell’ordine, fino ad arrivare a minacce di denunce per mancati interventi nei confronti dei volontari che, ricordiamo, durante l’impiego, assumono la qualifica d’incaricati di pubblico servizio.
E’ particolarmente frustrante notare una certa mancanza di rispetto nei confronti dei volontari, che va ricordato, prestano la loro opera gratuitamente.

I Dispositivi di Protezione Individuale, obbligatori ai sensi del D. Legislativo 81/2008, sono anni che non sono assegnati. Molte associazioni hanno acquistato i DPI in proprio, ma va ricordato che un kit completo costa circa 700 euro, e non è una somma sostenibile in proprio.
Visti i costi è necessaria una programmazione che preveda la zonizzazione delle aree con la determinazione delle unità e mezzi necessari in funzione del territorio e del rischio associato.
In un momento di crisi economica è indispensabile ottimizzare i costi, senza però gravare sulla buona volontà dei volontari, evitando di esporli a rischi a causa dell’entusiasmo e della loro voglia di aiutare a difendere il territorio.
A tal proposito il piano triennale antincendio boschivo, obbligatorio ai sensi della legge 353/2000, è scaduto nel 2014 senza che la Regione Lazio abbia provveduto all’approvazione del nuovo: 2015- 2017.
Aggiungiamo che le organizzazioni di volontariato sono quotidianamente attivate dalla Sala Operativa Regionale senza che siano state preventivamente stipulate convenzioni, così come previsto dalla legge 353/2000 e dalla legge regionale che ha istituito l’Agenzia regionale di protezione civile.
Stiamo denunciando la drammatica situazione da tempo.
Abbiamo chiesto un incontro al presidente Zingaretti, ma il presidente NON ha trovato ancora il tempo per ascoltarci.

ORA BASTA!!!!

Chiediamo:
• l’istituzione della consulta del volontariato come prevista dalla legge regionale;
• l’immediata erogazione dei rimborsi delle spese già sostenute in questa campagna AIB e in tutte le emergenze idrogeologiche sulle quali abbiamo operato;
• i fondi per la gestione ordinaria, per sopravvivere;
• la fornitura dei DPI utili per la campagna AIB e per tutti i scenari di protezione civile;
• una vera sala operativa con regole e procedure chiare e trasparenti;
• l’effettuazione dei corsi e delle visite mediche in numero adeguato e nei periodi antecedenti alla effettuazione della campagna AIB;
• il coinvolgimento del volontariato nelle scelte inerenti l’operatività e i criteri di assegnazione dei fondi, a garanzia di tutti;
• la programmazione dell’attivita’ di P.C. frutto del confronto con tutti i soggetti, in linea con quanto previsto dalla legge regionale che vede il coinvolgimento del volontariato.

La situazione è drammatica e avrebbe richiesto una forte protesta con un motivato blocco generale e una riconsegna provocatoria alla Regione dei mezzi che i volontari devono far operare a loro spese. Fino ad oggi questo non è successo, ma non è escluso che succeda per la concreta mancanza di fondi. I volontari si sentono soli con il loro senso di responsabilità. La Regione Lazio, al di là di qualche ringraziamento, si sta muovendo con colpevole ritardo e non sta facendo nulla di concreto, tangibile e immediato”.

Fonte notizia: Temporeale.info

Incendi: Zingaretti: “Emergenza nel Lazio. Grazie a tutti i volontari della Protezione Civile regionale”

protezione-civile“Ringrazio i volontari della Protezione civile regionale che ogni giorno con passione e dedizione sono impegnati nelle attività di presidio, monitoraggio e contrasto agli incendi boschivi sul nostro territorio, tutti gli operatori del Sistema di Protezione civile con Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato e le Forze dell’ordine. E’ necessario uno sforzo comune per mettere in campo un’efficace azione di prevenzione e controllo, questo per contrastare l’emergenza del ripetersi di incendi che coinvolgono tutto il Lazio destando in tutti forti preoccupazioni”.

Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commentando i dati della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Lazio che delineano un quadro preoccupante degli incendi boschivi nel Lazio. In media dall’inizio dell’estate sono pervenute al numero verde della Sala Operativa circa 800 chiamate al giorno. E’ cresciuto di quattro volte il numero degli incendi nella regione Lazio nel mese di luglio rispetto al mese di giugno. Lo scorso anno il numero degli interventi di spegnimento degli incendi da gennaio a settembre era stato di 1.210, quest’anno nei soli mesi di giugno e luglio il numero è già superiore toccando quota 1.368. Inoltre, già nei primi giorni di agosto si registrano oltre 100 interventi al giorno che vedono impegnati, oltre a VVF e CFS, le associazioni di volontariato che quotidianamente impegnano almeno 400 volontari. Il contrasto agli incendi boschivi avviene anche dall’alto con l’impiego di 7 elicotteri della Protezione civile regionale, 3 elicotteri del Corpo Forestale dello Stato ed i Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco coordinati dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) del Dipartimento Nazionale della Protezione civile che si sono alzati finora già oltre 500 volte. Nel mese di luglio la zona più colpita è stata la bassa Pontina con 433 interventi nella provincia di Latina, seguita dalla provincia di Roma con 409, 142 a Frosinone e provincia, 55 nella provincia di Viterbo e infine 13 a Rieti e provincia. A coordinare i lavori è la Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Lazio, rinforzata durante il periodo estivo dal personale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato. Il numero da contattare è 803.555.

Fonte: h24notizie.com

Incendio al campo La Barbuta, sassi contro la protezione civile: ferito un volontario

inc-3La protezione civile era intervenuta insieme ai vigili del fuoco per spegnere un incendio che si è sviluppato martedì pomeriggio. Solidarietà dall’assessore ai Lavori Pubblici Pucci

Sassi contro la protezione civile e i vigili del fuoco. E’ quanto accaduto ieri pomeriggio nei pressi del campo rom de La Barbuta, non molto distante dall’aeroporto di Ciampino. I mezzi erano intervenuti per spegnere un incendio che si è sviluppato nel pomeriggio tra il campo e il Gra. Secondo quanto si apprende un volontario sarebbe rimasto ferito da scheggie di vetri colpiti dai sassi nel corso delle operazioi anche se le sue condizioni non sarebbero gravi.

Denuncia il sindacato della polizia locale Sulpl: “Allertato il 118 per prestare i soccorsi al personale intervenuto. Sul posto sono presenti le pattuglie dello Spe e del Tuscolano ed anche i Carabinieri per risalire agli autori dello sconsiderato gesto”. Poi l’appello a Marino: “Aspettiamo che i fatti adesso seguano le parole del sindaco: i delinquenti fuori dai campi nomadi. Dal sindaco pretendiamo che gli slogan, magari chiusi in un video messaggio, trovino realizzazione in atti concreti”.

Dichiarazioni di solidarietà sono arrivate dall’assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, intervistato ai microfoni di Radio Popolare Roma. “Quanto accaduto la dice lunga perchè conosco bene quella zona e i fuochi vengono appiccati continuamente. Credo che quando succedono queste cose bisogna usare la mano un po’ pesante: noi dobbiamo essere un Paese accogliente che dia a tutti le stesse garanzie ma nell’ambito delle leggi e dei regolamenti. Chi non li rispetta venga arrestato, non stia in questo Paese”.

Fonte RomaToday