Nel centro di Norcia solo polvere e macerie, dopo il terremoto

Immagini di Norcia, muovo a Visso e Ussida
Immagini di Norcia, muovo a Visso e Ussida

Piazza San Benedetto, il centro di Norcia, è completamente invasa da polvere e macerie. La Basilica di San Benedetto è completamente crollata: in piedi è rimasto solo il frontone con grosse lesioni. Danneggiati pesantemente anche il palazzo del Municipio e il museo della Castellina. Il tetto della cattedrale di Santa Maria Argentea è crollata e grosse pietre sono in terra. Per le vie del centro solo i vigili del fuoco con i cani per vedere se vi sono persone disperse.

Sono nove i feriti soccorsi in Valnerina dopo la scossa di stamani: lo riferisce la centrale regionale del 118 dell’Umbria, spiegando che provengono da Norcia e da Cascia. I due più gravi, entrambi con traumi al torace, sono stati portati in elicottero all’ospedale di Foligno. Secondo quanto si è appreso, i due feriti più gravi si sono avuti a Cascia, dove sono stati estratti dalle macerie delle loro abitazioni. Gli altri hanno riportato lievi ferite nella fuga o per la caduta di calcinacci.

La strada statale Valnerina presenta fratture che tagliano in due la carreggiata, a ridosso di Noria, uno dei centri più gravemente colpito dal terremoto di oggi. Sulla strada anche piccole frane e sassi, pure di grandi dimensioni. Possono circolare solo mezzi di soccorso e autorizzati. In volo elicotteri. Anche la chiesa di Santa Rita o della Misericordia, a Norcia, è crollata in seguito alla scossa di terremoto di oggi. La facciata della chiesa, nel centro storico, era costruita con pietre provenienti da edifici distrutti dai sismi del diciottesimo secolo.

Verifiche a S. Maria degli Angeli ad Assisi  – Verifiche in corso a S. Maria degli Angeli ad Assisi dopo le scosse di questa mattina. La scossa più importante, quella delle 7.40, è giunta al termine della prima delle celebrazioni eucaristiche della domenica, quella delle 7.00, che pertanto – informa una nota dei Frati minori di Assisi si è svolta regolarmente. Al termine della celebrazione i fedeli hanno potuto immediatamente raggiungere gli spazi aperti della piazza antistante la Basilica. All’aperto si stanno celebrando tutte le messe previste per la giornata. In Basilica, infatti, si attendono i controlli delle autorità competenti per dare via libera alle celebrazioni in totale sicurezza. Il personale tecnico del Comune di Assisi e le autorità di polizia, che hanno già fatto i primi sopralluoghi, e la Comunità dei Frati della Porziuncola, approfittando anche delle benevoli condizioni climatiche e della disponibilità del giardino sul retro della Domus Pacis, preferiscono in via precauzionale – prosegue la nota – utilizzare quegli spazi in attesa dei controlli di rito e anche per una maggior tranquillità dei fedeli che potranno partecipare alla celebrazione eucaristica domenicale.

“E’ stata come un’esplosione, che non finiva mai”: così il vice sindaco di Norcia Pietro Luigi Altavilla, descrive all’Ansa l’effetto della fortissima scossa di terremoto di stamani. E riferendosi in particolare ai crolli alle mura e alla Basilica, dice: “ora siamo letteralmente in ginocchio; è una situazione durissima per chi vive come noi di turismo. Tutto il centro storico è stato evacuato. Non so quando sarà possibile rimetterlo in piedi”

Protezione civile Umbria, non andate a Norcia – Un appello a non recarsi a Norcia e nelle zone della Valnerina epicentro del sisma viene rivolto alla popolazione dal sistema di protezione civile regionale dell’Umbria. “Per favore – è stato detto, in un incontro con i giornalisti al centro di protezione civile fi Foligno, presente la presidente della Regione, Catiuscia Marini – non andate nei centri colpiti, dove il transito è consentito solo ai mezzi di soccorso e per ragioni di servizio”. La viabilità nella zona al momento è compromessa a causa di nuovi crolli sulla sede stradale. In particolare è interrotta la statale da Cerreto verso Norcia.

Sono già diversi in Umbria i Comuni al di fuori dell’area epicentrale del sisma di stamani che hanno immediatamente attivato verifiche su eventuali danni. Tra questi Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni, e Orvieto. Al momento non ci sono segnalazioni di danni o problemi rilevanti. Dalla crisi sismica del 24 agosto scorso con epicentro Amatrice, quella di stamani è la scossa che è stata avvertita maggiormente dalla popolazione del resto dell’Umbria. Il 115 non smette mai di suonare e arrivano richieste da tutta la provincia in particolare dalla fascia appenninica ma anche da Perugia oltre che da Spoleto e Foligno: lo riferiscono i vigili del fuoco dell’Umbria, tutti in servizio in Valnerina dopo la forte scossa di stamani. Nelle zone del sisma c’erano gia 60 pompieri con il loro campo base. Sono state attivate anche le unità cinofile. Da altre regioni stanno arrivando dieci sezioni operative dei vigili del fuoco mezzi specializzati per operare in situazioni di post-sisma.

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