IL VOLONTARIO E IL FUOCO

Ci sono giorni che facendo il volontario sembra quasi non serva a nulla, forse perche “fortunatamente” non succede nulla, ma quando sei pronto per affrontare qualsiasi cosa succeda, ecco che scatta quella molla che ti fà dire, lo faccio perchè mi sento di farlo e sono in grado di farlo.

In questi giorni di caldo, molti sono stati gli interventi che hanno visto impegnare gli uomini del nostro nucleo in incendi anche di vasta entità, da Ostia fino alla Pontina, strada che collega Roma a Latina ss148.

I nostri volontari, tutti preparati e con i sistemi di protezione, hanno affrontato quello che si dice ” IL FUOCO VERO” Chiaramente sempre in presenza dei Vigili del Fuoco, parte integrante della protezione civile  che coordinano i volontari in attività di antincendio.

Non tutti  immaginano cosa significa veramente affrontare un fuoco, serve attenzione e preparazione, attenzione per la sicurezza personale e preparazione per lo spegnimento. Quando ti trovi davanti a fiamme alte piu di 10/15 metri, c’è un’attimo che ti fà sembrare impotente di fronte a tanta imponenza, ma tu sei li, sai che lo devi fare, hai scelto di farlo, hai a disposizione una lancia che spara acqua e non ti preoccupi più di quanto sono alte le fiamme devi spegnere quel fuoco, per la sicurezza delle persone, per la natura e per te, perchè in fondo sei tu in quel momento che puoi fare la differenza e la soddisfazione finale, dopo aver spento l’incendio, e’ quella che ti fà continuare a fare il volontario, perchè sai di essere utile al prossimo.

E’ vero è rischioso, tanti dicono: “chi te lo fà fare nessuno ti paga“…. non e’ vero qualcuno ti paga, non sono i soldi la ricompensa, ma quel grazie che, chi hai aiutato, sà di aver potuto contare su di te.

Pochi giorni fa’ un nostro amico e collega, perche questo siamo, si è infortunato proprio dopo aver spento un incendio, ora è in ospedale con una caviglia rotta ma sapete cosa…in ambulanza sorrideva. Noi tutti gli auguriamo una pronta guarigione, ti aspettiamo presto Massimo.

E come potete vedere sotto, anche dopo una giornata di spegnimenti, finiti anche a tarda sera, sporco e puzzolente di fumo, il volontario si fà una foto con il sorriso in bocca.

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Insomma fare il “volontario” da soddisfazione e se non si prova non ci si rende conto.

Sono Mauro Calogero, un fiero volontario e fiero di appartenere al 116° nucleo di protezione civile  “Roma Litorale”dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

 

 

Articolo di Mauro Calogero