ALLERTA METEO Protezione Civile per il 16 e 17 gennaio 2016. Nevicate sino alle coste

41992_1_2Fase Previsionale 17 gennaio 2016
Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori settentrionali della Sicilia e sulla Calabria meridionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– sparse su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, settori settentrionali e orientali della Basilicata e settori ionici centrali della Calabria, con quantitativi cumulati puntualmente moderati sulle regioni centrali adriatiche e versanti settentrionali del Gargano, deboli altrove.
Nevicate:
– al di sopra dei 100-300 m, con sconfinamenti fino al livello del mare, su Marche, Abruzzo e Molise, in locale sconfinamento all’Umbria e ai rilievi del Lazio nord-orientale, con apporti al suolo da deboli a moderati, specie sui versanti adriatici dell’Appennino;
– al di sopra dei 200-400 m su Campania orientale, Basilicata centro-settentrionale e Puglia centro-settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati;
– al di sopra dei 300-500 m, in abbassamento fino ai 100-300 m con sconfinamenti fino al livello del mare nei rovesci più intensi, sui versanti settentrionali della Sicilia e sulla Calabria meridionale, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti sui citati settori siciliani, da deboli a moderati su quelli calabresi;
– sui settori alpini settentrionali, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in ulteriore generale sensibile diminuzione; gelate mattutine, serali e notturne nelle zone interessate dalle nevicate.
Venti: forti dai quadranti settentrionali sulle regioni centro-meridionali, con rinforzi di burrasca specie sui settori adriatici, ionici ed appenninici della penisola e sulle isole maggiori; forti o di burrasca settentrionali sui settori alpini; localmente forti settentrionali sulla Liguria.
Mari: da agitati a molto agitati il Mare ed il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia; agitati i restanti mari meridionali e l’Adriatico centrale; molto mossi i restanti bacini.

Fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri”.