LA MONETA DEL BICENTENARIO DEI CARABINIERI, UN’INIZIATIVA PER POCHI FORTUNATI

moneta bicentenario.jpgAll’Istituto poligrafico zecca dello Stato non capita tutti i giorni. Non succede insomma che una moneta vada esaurita nel giro di poche, pochissime settimane.

Eppure per la moneta del bicentenario dell’Arma dei carabinieri è accaduto. Si tratta di una moneta commemorativa che riporta al dritto la bella immagine della famosissima opera di Antonio Berti (1973) “Pattuglia di carabinieri nella tormenta” con i due militari avvolti nel mantello intenti a procedere contro il vento. Un’immagine di grande carica emotiva che benissimo sposa lo spirito di un’Arma fondata nel 1814 e che quest’anno come detto celebra un anniversario atteso e preparato – anche attraverso lo storico calendario – negli ultimi 4 anni.  Il folder venduto negli uffici della zecca, con moneta in versione fior di conio , era stato prodotto in 20mila esemplari, già esauriti da giorni. Il prezzo di vendita era di 12 euro. La versione proof, ampiamente la più pregiata, era stata venduta nel tradizionale cofanetto in 5mila pezzi, praticamente esauriti nel giro di pochissimi giorni anche per un prezzo di vendita (20 euro) ampiamente accessibile.

Insomma una pregevole iniziativa, peccato che i carabinieri, almeno non tutti e non adeguatamente, fossero stati informati. Una scarsa promozione dell’iniziativa sfociata in una delibera del Consiglio di Base di Rappresentanza del Legione Lazio, che ha raccolto il dissenso di tantissimi carabinieri ignari dell’esistenza della moneta. In particolare – riferisce il delegato Co.Ce.R Giuseppe La Fortuna – pur di conservare il ricordo dell’evento in questione molti carabinieri si sono rivolti ad un mercato parallelo dove purtroppo è possibile comprare le monete ad un prezzo di gran lunga superiore, incentivando, quindi, spregevoli speculazioni.

Fonte notizia: infodifesa.it