Festa 1° Maggio concertone a Piazza San Giovanni

È importante che la festa continui nonostante la disoccupazione crescente e le morti sul lavoro, perchè ogni occasione è buona per riportare al centro i temi del lavoro. Con questo spirito i leader di Cgil, Cisl e Uil, hanno preso parte al concertone di piazza San Giovanni.
Oltre 400 mila persone, secondo gli organizzatori, hanno affollato piazza San Giovanni a partire dalle tre del pomeriggio sotto una pioggia che ha poi ha lasciato posto a un timido sole. Poche bandiere soprattutto della Cgil, ma tanto entusiasmo tra i giovani venuti da tutta Italia. Il momento clou, come da tradizione, nella parte serale del concerto, quando si esibiranno Mauro Pagani, che ha arrangiato dieci pezzi della storia del rock, compresi i brani celebri dei Beatles, dei Rolling Stones e dei Led Zeppelin, ed Elisa che si cimenterà in ‘Jumpin’ Jack Flash’ dei Rolling Stones.
A dare il via all’evento condotto con disinvoltura da Francesco Pannofino e Virginia Raffaele, una versione funky dell’Inno di Mameli, cantata dai Tarant Project. Tra i momenti più toccanti del lungo pomeriggio l’omaggio a Lucio Dalla con la lettura di alcune strofe di ‘Hennà e a Fabrizio De Andrè con l’interpretazione di ‘Don Raffae« da parte degli A67. Ovazione del pubblico per gli unici ospiti internazionali di quest’anno, gli Young The Giant, espressione delle nuove tendenze rock californiane.
Ad esibirsi tanti artisti italiani come Eugenio Finardi, Noemi, Marina Rei, Nina Zilli, Afterhours, Raiz, Alessandro Mannarino, Subsonica, Caparezza e gli inglesi Stomp. Marina Rei ha voluto ricordare il dramma delle carceri presentando in anteprima il pezzo ‘Qui e dentrò che riprende le lettere di detenuti di tutta Italia. Dal palco è stato anche rilanciato l’appello contro la violenza sulle donne voluto dal movimento ‘Se non ora quandò.
Sul palco anche i tre leader delle confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni. »La festa andava fatta anche in un momento difficile come questo – ha commentato la leader Cgil, Susanna Camusso -: ogni occasione va sfruttata per mettere al centro i temi del lavoro. E questo pubblico di giovani è attento alle questioni del lavoro e ai problemi del paese«. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha invece sottolineato che il concertone ha resistito nonostante le polemiche nate dalla richiesta del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ai sindacati di accollarsi le spese dell’organizzazione.

FISCHI A MONTI Fischi da Piazza San Giovanni, dove è in corso il concertone del primo maggio, al nome di Mario Monti. È successo mentre la conduttrice Virginia Raffaele e il conduttore Francesco Pannofino facevano uno sketch sulla segreteria telefonica del ministro del Welfare Elsa Fornero. Quando la Raffaele ha citato il premier, dalla piazza sono saliti fischi di protesta.

GIALLO SULL’IMITAZIONE DELLA POLVERINI È giallo al concerto del primo maggio su un’imitazione del presidente della Regione Lazio Renata Polverini da parte della conduttrice Virginia Raffaele, che era prevista nel pomeriggio in scaletta, ma poi è saltata. Gli organizzatori spiegano che la performance non era in realtà decisa in via definitiva, ma era solo un’ipotesi ed è rimasta in scaletta «per un refuso». «Si trattava di una delle tante idee che aveva Virginia – ha spiegato l’organizzatore, Marco Godano – ma poi ha cambiato idea, forse per problemi di trucco. Non si è trattato di un problema di par condicio in questo caso, mentre abbiamo preferito non mandare in onda un pezzo sulla Lega, questa volta per motivi di par condicio».

ELISA TRASCINA IL PUBBLICO Tra le protagoniste più attese del concertone del primo maggio, Elisa ha acceso la serata trascinando i giovani in piazza al ritmo di ‘Jumpin’ Jack Flash’ dei Rolling Stones. La serata, che vedrà sfilare tutti i big a piazza San Giovanni, è cominciata con una versione jazz dell’Inno di Mameli, interpretata da Stefano Di Battista con il suo sassofono. A seguire una versione classica di ‘Yellow Submarinè dei Beatles messa in musica dalla Roma Sinfonietta. Il pubblico si è scaldato all’uscita di Nina Zilli che ha interpretato alcuni dei suoi successi tra cui ‘Cinquantamilà e il brano portato a Sanremo ‘Per semprè. «Non sono nata ricca – ha detto la cantante – ma i miei genitori hanno lavorato tutta la vita e per questo mi sento ricca». Raiz degli Almamegretta ha dato poi il via alla serie di interpretazioni dei classici del rock riarrangiati da Mauro Pagani.

Fonte notizia: www.leggo.it