Neve: gli interventi della protezione civile.

Si riportano dati e numeri dell’emergenza appena conclusa. Il Centro Operativo Comunale è stato operativo ininterrottamente per 11 giorni dal 2 febbraio; sono stati impiegato oltre 7 mila operatori tra volontariato di protezione civile, Ama, Servizio Giardini, Dipartimento Lavori pubblici, Multiservizi, cooperative sociali e lavoratori interinali; >>

700 mezzi per la rimozione di neve e ghiaccio; 7 mila tonnellate di sale; 10 mila pale distribuite ai Municipi; 900 agenti della Polizia locale di Roma Capitale su mille strade presidiate; 1.650 operatori del Servizio Giardini per il pronto intervento su alberi e verde, con 102 piattaforme mobili; 866 autobus funzionanti su 1.950 nei due weekend sotto la neve, dotati di pneumatici invernali, a servizio di 80 linee (il 45% del trasporto pubblico di superficie, con un 20% di passeggeri in più rispetto ai normali fine settimana). 2.500 posti per i senza tetto nei centri di accoglienza (1.300 in più rispetto all’ordinario).

Il piano viabilità si è articolato in due livelli: il primo ha riguardato lo spargimento di sale e l’eliminazione di neve e ghiaccio dalle strade principali. All’opera, in prevalenza, 100 squadre del Dipartimento Lavori pubblici, mentre le pattuglie della Polizia locale di Roma Capitale monitoravano la viabilità, intervenivano per far scorrere il traffico e presidiavano i punti critici. Il tutto, coordinato dal C.O.C. (Centro Operativo Comunale) convocato in permanenza presso la sede della Protezione civile capitolina a Porta Metronia. Il secondo livello ha invece garantito la percorribilità delle strade di competenza municipale e la risoluzione delle criticità su scala locale: in ogni Municipio si è costituito un C.O.Mu. (Centro Operativo Municipale) per coordinare lo spargimento di sale e l’eliminazione di neve e ghiaccio, operazioni affidate alle ditte della manutenzione stradale con altri operatori (lavoratori interinali, pattuglie della Polizia di Roma Capitale).

Servizio Giardini 1.650 operatori su tre turni (mattina, pomeriggio e notte), con un’attività ininterrotta h24 per evitare i rischi di caduta di alberi e rami. Allestite 102 piattaforme motorizzate per salire sugli alberi e metterli in sicurezza. Impiegati circa 300 tra cestelli, camioncini e pale meccaniche. Le zone più colpite: Roma Nord e in particolare la Cassia e i Parioli, le ville storiche (alcune delle quali chiuse) e il Muro Torto.
Scuole: 970 scuole verificate da una task force di 1.000 operatori di Roma Multiservizi.

AMA: 1.500 operatori su tre turni con 96 mezzi speciali. L’azienda ha sparso il sale, come misura preventiva, sulle strade secondarie più a rischio, agli ingressi delle stazioni della metropolitana, alle fermate degli autobus e presso ospedali, farmacie e uffici.

Volontariato: 1.740 persone in servizio 24 ore su 24, 1.200 romani e 540 provenienti da tutta Italia. I volontari di protezione civile hanno bonificato gli accessi agli ospedali e ai reparti di pronto soccorso, oltre a prestare loro stessi soccorso ai cittadini in difficoltà.

Trasporto pubblico: il piano d’emergenza è scattato alle 13 di venerdì 3 febbraio: su strada sono scesi 866 autobus Atac e Roma Tpl, su 80 linee complessive. Garantito il 45% del servizio con 72 mila corse di bus e tram, mentre la metropolitana e le ferrovie locali hanno funzionato regolarmente effettuando 5.000 corse. L’utenza è stata informata 24 ore su 24 con tutti i mezzi di comunicazione (web, radio, messaggi sulle paline elettroniche delle fermate, schermi nelle vetture…). Per alleggerire i disagi sono stati sciolti i turni taxi (con facoltà per i tassisti, dunque, di lavorare senza limiti orari), per facilitare la circolazione sono state aperte le zone a traffico limitato.

Sala Operativa Sociale del Campidoglio: ha coordinato il ricovero dei senza fissa dimora nei centri d’accoglienza, ampliando il Piano freddo già in vigore. I posti sono saliti da 1.200 a 2.500. Tra venerdì 10 e sabato 11 sono stati accompagnati nei centri 60 homeless.

Lo 060606: il contact center del Campidoglio, ha ricevuto solo nell’ultimo weekend 42.454 chiamate (+300% rispetto alla media dei fine settimana), di cui l’83% ha avuto seguito attivo. Nel fine settimana precedente (4-5 febbraio) erano arrivate 79.820 chiamate.

Acea: 45 squadre di pronto intervento

Ares 118: 300 persone

Anche il  116°nucleo di protezione civile “Roma Litorale” dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha partecipato alle attivita’ mettendo in campo operatori suddivisi in tre turni di lavoro per ogni giorno di emergenza, nel XIII municipio con un pick-up isuzu carico di sale e pale per lo spargimento, un defender di pattugliamento  e in supporto alla polizia municipale presso piazza del Popolo e il Colosseo ed inoltre un  supporto medico sanitario al 118 con 2 auto mediche e un’ambulanza sino a fine emergenza del 13 Febbraio scorso