A Fiumicino 600 naufraghi. La Regione Lazio invia 10 squadre di volontari

ROMA – Circa 600 passeggeri che erano a bordo della nave Costa Concordia hanno raggiunto in pullman due alberghi, l’Hilton e il Marriott, vicino all’aeroporto di Fiumicino. Alcuni sono già ripartiti per Palermo, Catania, Barcellona. Altri si imbarcheranno nel corso della giornata e domani. Nelle fasi concitate dell’abbandono della nave, in molti sarebbero rimasti senza documenti. La Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Fiumicino ha fatto sapere che «farà di tutto» per consentire loro di rientrare in patria.

Squadre di volontari dalla Regione Lazio. La presidente della Regione Lazio Renata Polverini si è messa immediatamente in contatto con la Protezione Civile Regionale per coordinare eventuali interventi. La Protezione Civile Regionale, in coordinamento con il Dipartimento nazionale, ha inviato 10 squadre di volontari nei due hotel di Fiumicino per portare assistenza ai naufraghi. Sul posto è stato anche allestito un presidio con due ambulanze delle associazioni di volontariato.

Due persone accompagnate all’ospedale di Ostia per accertamenti clinici, 24 feriti medicati dal personale sanitario e 37 passeggeri assistiti sotto il profilo farmaceutico.

Per tutta la giornata il team sanitario dello scalo, guidato da Carlo Racani, ha garantito l’assistenza ai 250 crocieristi trasferiti da Porto Santo Stefano al «Leonardo da Vinci» in attesa di salire sul primo volo utile per riportarli a casa.

Accompagnanti in pullman, i passeggeri sono stati sistemati in due diverse strutture alberghiere contigue alle aerostazioni, l’Hilton Airport e l’Hilton Garden , dove erano presenti volontari e soccorritori del 116° Nucleo di Protezione Civile Roma-Litorale, dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Attacchi di panico e di choc, crisi ipertensive ma anche contusioni pesanti, hanno reso utile ed indispensabile la mobilitazione dell’equipe sanitaria dell’AdR. Per la circostanza, oltre al presidio fisso confinante con il terminal T5, l’organizzazione ha assicurato un punto d’assistenza con rispettiva ambulanza per ciascuno degli alberghi. Un totale di quattro medici, otto infermieri e dodici soccorritori, estremamente professionali e ben preparati anche nella comprensione della lingua straniera.

Il bollettino stilato alle ore 19 riferisce di due persone trasferite in ambulanza al Grassi di Ostia: per una di loro, una cittadina tedesca, si è resa necessaria la tac per un brutto trauma cranico. Ventiquattro crocieristi hanno ricevuto cure mediche in albergo.   Ad altri 37, in particolare cardiopatici e diabetici, sono state fornite le medicine lasciate sulla nave.