Protezione civile a Bagnoletto, sì o no?

La sede avrebbe dovuto essere ospitata nell’ex struttura degradata di via Gasbarra

Il Faro on line – Degrado, incuria e mancanza di sicurezza stradale a via Gasbarra, a Bagnoletto-Dragona, dove si trova l’ex struttura che un tempo ospitava le pompe di sollevamento. Cosa ne è stato della promessa di trasformarla nella sede di un nucleo della Protezione civile sì da assicurare la necessaria sicurezza idraulica a Bagnoletto, uno dei quartieri del municipio XIII maggiormente esposti a rischio idrogeologico?

I cittadini, preoccupati per lo stato fatiscente in cui versa l’edificio, diventato con il tempo ricovero di sbandati e balordi, nei mesi scorsi si erano rivolti all’amministrazione municipale chiedendone la riqualificazione e l’eventuale utilizzo come sede del comitato o anche come asilo o biblioteca, restituendo così decoro al quartiere.

La richiesta del CdQ Bagnoletto sembrava fosse stata accolta. “Anzi”, riferì Alessandro Ieva, portavoce del direttivo, “l’assessore municipale ai lavori pubblici, Amerigo Olive, annunciò che avrebbe preso contatti con il Consorzio di bonifica Tevere e Agro romano per destinare la struttura di via Gasbarra a sede del Nucleo di protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri. Un’ottima soluzione”, aggiunse Ieva, “viste le particolari problematiche idrogeologiche del quartiere”.
La preoccupazione era dunque rientrata anche alla luce  della scoperta che lo stabile abbandonato era di proprietà del comune di Roma. Anche se la scoperta aveva “spiazzato” i cittadini, se così si può dire.
Questo comunque accadeva l’inverno scorso, all’indomani del sit-in organizzato l’8 gennaio per  protestare contro l’abbandono e la pericolosità della struttura. Pieno appoggio alla protesta dei residenti era arrivato anche da CasaPound di Ostia. A questo riguardo, un mese prima, armati di sacchi per l’immondizia e guanti da lavoro, gli esponenti del movimento avevano ripulito la struttura, che si riteneva fosse gestita dall’Acea, di  centinaia di bottiglie abbandonate, siringhe e coperte ammassate, a testimonianza che il luogo era frequentato da tossicodipendenti e disperati. L’ intervento di riqualificazione era però stato interrotto dalle forze dell’ordine perché l’area è tutt’ora considerata privata e funzionante, nonostante siano evidenti le pessime condizioni in cui versa.

Quanto alla proposta dell’assessore Olive, questa aveva  soddisfatto  tutte le richieste. Il comitato aveva pertanto preso contatti con Enrico Lorenzetti, referente del Nucleo protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri, rimanendo d’accordo di impegnarsi per il pronto recupero della struttura. Poi la doccia fredda. Dopo aver contattato il Consorzio, questi aveva confermato che l’ex impianto di sollevamento non era né in uso né di proprietà del Cbtar, né assolutamente nelle liste dei loro immobili. Né apparteneva all’Acea.
Il CdQ si era informato e chiesto una visura catastale dello stabile scoprendo, con stupore, che era di proprietà del Comune di Roma da oltre venti anni. Ciò rendeva possibile la messa in sicurezza dell’area a cominciare dalla recinzione, di facile accesso per chiunque, bambini compresi.

E adesso? I mesi sono trascorsi ma non è accaduto nulla. Nessun progetto è stato intrapreso e l’edificio è sempre più abbandonato. Ieva, a nome del comitato, ha inviato una lettera all’assessore sollecitando chiarimenti ed incontri. Senza alcun esito.

“A breve presenteremo la richiesta di un incontro congiunto assessorato/Gruppo protezione civile/CdQ per fare il punto della situazione e capire quali azioni possano essere d’aiuto per una sollecita realizzazione del “progetto””, prosegue il portavoce, che intanto segnala quanto la  situazione sia diventata “paradossale”. Ci sono infatti auto distrutte buttate all’interno del perimetro e poi, oltre al degrado, esiste un problema di viabilità dipeso dalla necessità di segnaletica, parcheggi e rifacimento del manto stradale. “E’ diventato  terra di nessuno e ancora non ci sono state date risposte”.
Maria Grazia Stella

Fonte notizia Ilfaroonline