Bracciano,Esercitazione denominata in auxilio fideles dei volontari A.N.C.”un popolo silenzioso”

 Si e’ conclusa positivamente l’esercitazione denominata “IN AUXILIO FIDELES” che si e’ svolta a Bracciano i giorni 28-29-30 Ottobre, un esercitazione che ha visto protagonisti 150 operatori di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Regione Lazio.

Le esercitazioni del 29 Ottobre mattina, comprendevano simulazioni di terremoto e incendio in due plessi scolastici, siti nella città di Bracciano. Totale e’ stata la collaborazione degli studenti i quali hanno  partecipato attivamente alle operazioni offrendosi come figuranti,ed in più hanno potuto imparare come comportarsi in caso di terremoto.

Massimo e’ stato l’impegno e la professionalità degli Operatori che vedeva coinvolti diversi nuclei specializzati, S.A.R. dal reparto di soccorso sanitario (116° Roma Litorale) ai cinofili (di Cesano) a quello dei rocciatori e nautico(4°Roma1).  Il reparto cinofilo addetto alla ricerca di persone disperse, i rocciatori in caso di incendio erano addetti all’evacuazione via aerea calando i sopravvissuti dalle finestre della scuola, e il soccorso sanitario pronto a ricevere i feriti nel posto medico avanzato, il posto medico avanzato è una struttura o un’area funzionale finalizzata al triage ed alla stabilizzazione del paziente,una tenda pneumatica autogonfiabile d’emergenza di  10 metri di lunghezza e 4 di larghezza dove all’interno viene allestito un vero e proprio pronto soccorso.

Nella giornata di Domenica 30 si e’ assistito ad una simulazione di Tsunami svoltasi presso il lago di Bracciano al circolo velico, entusiasmante e’ stato vedere con quale rapidità venivano tratte in salvo persone coinvolte in un fantomatico tsunami allestendo anche li un posto medico avanzato di minime dimensioni, pronto a ricevere naufraghi raccolti in acqua dal reparto nautico del nucleo Roma1 con un gommone attrezzato per tale evenienza. Sempre nella mattina di Domenica 30 e’ stato improntato anche una simulazione di persone disperse tra i folti boschi del campo AGESCI messo completamente a disposizione per ospitare tutti gli operatori e farne un campo base da dove partivano i mezzi che si recavano successivamente sui posti dell’emergenza.

Tre giornate intense tra persone che, anche se appartenenti alla medesima associazione, non si conoscevano tra loro e questo ha fatto si che tutti uniti nello stesso scopo portassero un risultato finale univoco… salvare vite umane.